Puskin Aleksandr Sergeevic Libri

Libri con argomento Puskin Aleksandr Sergeevic Lingue indo-europee

LIBRO   9788866558910

La conquista del Caucaso nella letteratura russa dell'Ottocento. Puskin, Lermontov, Tolstoj Magarotto Luigi   -  Firenze University Press, 2016  -  Biblioteca Di Studi Slavistici

L'Autore affronta il tema della conquista del Caucaso da parte dell'esercito zarista, indagando l'atteggiamento tenuto di fronte a tale evento da tre dei maggiori autori della letteratura russa dell'Ottocento: Aleksandr Puskin (1799-1837), Michail Lermontov (1814-1841) e Lev Tolstoj (1828-1910), espresso in alcune delle loro opere più conosciute. Del primo sono analizzati i tre principali poemetti meridionali, quindi il resoconto del viaggio compiuto ad Arzrum nel 1829 sul teatro di guerra russo-turco e infine il dramma Boris Godunov, consacrato soprattutto alla questione del potere, in cui però s'impone la volontà di creare un impero. Di Lermontov, oltre al poemetto Il novizio, ambientato in Georgia, è presa in esame la novella Bela, facente parte del 'romanzo' Un eroe del nostro tempo, in quanto si evince con chiarezza l'atteggiamento di dispregio degli ufficiali russi nei confronti degli indigeni caucasici. Di Tolstoj viene vagliata in primo luogo la posizione del giovane autore negli anni Cinquanta dell'Ottocento, allora addirittura combattente volontario nel Caucaso, esposta nel racconto L'incursione e di seguito quella del 'secondo' Tolstoj, pacifista e antimilitarista, manifestata nel racconto lungo Chadzi-Murat.

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LIBRO   9788869444951

Discorso su Puskin Dostoevskij Fëdor   -  Castelvecchi, 2017  -  Etcetera

La centralità di Puskin nella letteratura russa fu a lungo discussa dopo la sua morte. Alcuni - tra cui Turgenev - gli contestavano il titolo di "poeta nazionale". Ma esiste una data, un giorno esatto, in cui La sua grandezza smise per sempre di essere messa in discussione. Quel giorno fu l'8 giugno del 1880, quando Dostoevskij pronunciò a Mosca il suo Discorso su Puskin. Il discorso segnò il destino dell'intera letteratura russa, fu un momento di catarsi collettiva che coinvolse tutti i presenti: «La sala sembrava presa da un attacco isterico... Persone sconosciute piangevano, singhiozzavano, si abbracciavano... Tutti, letteralmente tutti, piangevano per l'entusiasmo... Turgenev mi si è buttato al collo con le lacrime agli occhi... "Profeta! Profeta!", gridava la folla...», raccontò poi Dostoevskij in una lettera alla moglie.

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Puskin e i paesi baltici. E Aleksandr Sergèevic passeggia... vicino al duomo di Riga libro
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LIBRO   9788874977109

Puskin e i paesi baltici. E Aleksandr Sergèevic passeggia... vicino al duomo di Riga Podgornova Ninel I.  Coda P. L. (Cur.)   -  Solfanelli, 2011  -  Faretra

Sembra certo che Puskin non sia mai stato nei Paesi Baltici, almeno non esistono fonti sicure che lo attestino. Tuttavia i rapporti e le relazioni che il Poeta ha avuto con l'area geografica del Baltico sono molti e determinanti. Amori, vicende, passioni umane e poetiche di Puskin si intrecciano con artisti, letterati, donne e culture che hanno riferimento con la geografia baltica. Così la Podgornaja costruisce un polittico di seducente lettura, con volti e figure che primeggiano sulla scenografia storica e letteraria della Russia nella prima metà dell'Ottocento: il distratto Kjuchel'beker, il sognatore Del'vig, il battagliero Danzas, il generoso Zukovskij e altri ancora, compresa la bellissima moglie Natal'ja Nikolaevna Goncarova, conclusiva apoteosi di tragedia. Sullo sfondo: gli sconvolgimenti epocali che ha conosciuto la Russia nel periodo: dall'invasione napoleonica al sogno utopistico della rivolta decabrista miseramente naufragato nella tragica realtà del patibolo e delle condanne ai lavori forzati in Siberia.

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