Rossi Aldo Libri
Libri con argomento Rossi Aldo Teoria dell’architettura
Aldo Rossi. Ecologie Moschetti Vincenzo - Quodlibet, 2024 - Quodlibet Studio. Città E Paesaggio. In Teoria
Una fotografia scattata a Ghiffa nell'autunno del 1993 posiziona la teoria di questo libro. Aldo Rossi è ritratto in piedi sul muro che separa fisicamente la sua casa dalle acque del Lago Maggiore esondato. Le acque si confondono con gli elementi dell'architettura, ridisegnando le geografie, in una verosimile alleanza tra natura e artefatto. Rossi autore, in quanto esploratore, pratica le scienze naturali costruendo un programma architettonico tra uomo e ambiente, un tema altro rispetto a quello della città, e che potrebbe essere interpretato come un'anomalia, ma che in realtà definisce gli strumenti di uno studio critico orchestrato sul progetto d'architettura. L'immagine conduce a una sintesi etimologica, dunque, dove l'introduzione del termine ecologia indica la lente sotto la quale questo libro si sviluppa. L'emergere di una ecologia apre alla lettura di ambienti e ambientazioni, così come l'accesso concreto alle acque della Laguna di Venezia e del Lago Maggiore, o, ancora, alle ombre dei boschi di Borgo Ticino. Sono queste le geografie di una sperimentazione in cui le architetture intervengono, a partire dagli anni Settanta, per verificare l'esistenza di un mondo nuovo al quale Aldo Rossi, guidato anche dalle visioni di Étienne-Louis Boullée, ha cercato di prendere parte. Questi primi dati sembrano proporre una teoria in cui collisioni e alleanze tra ambienti, presenze naturali e progetto descrivono quella traccia secondo la quale - per usare le parole dell'autore - «geografia ed ecologia hanno aperto grandi orizzonti». All'architettura è consegnato il compito di partecipare a un sistema "fondato" su ecologie, al plurale, dove operazioni progettuali interagiscono al fine di disegnare geografie.
Esperienza d'architettura. La lezione dei maestri. Hendrik Petrus Berlage, Louis I. Kahn, Aldo Rossi. Ediz. illustrata Dalla Caneva Alessandro - Clean, 2016
Riflessioni rimaste incompiute, destinate a perdersi nelle pieghe della memoria, trovano l'occasione di essere trascritte. Nessuna pretesa di parlare di cose nuove, ma solo di rivisitare e riattualizzare, per meglio comprendere, cose già dette riguardo un'idea di architettura, quella razionale, su cui Maestri del contemporaneo da Hendrik Petrus Berlage a Louis I. Kahn fino a Aldo Rossi, seppur con sfumature diverse, hanno esercitato la propria arte del costruire. Proprio il pensiero di questi autori, che si è coerentemente espresso nell'opera costruita, si pone, per chi scrive, come premessa ineludibile alla comprensione di un'autentica esperienza d'architettura. Poiché credo che non vi sia modo migliore per capire l'architettura se non quello di studiare le opere esemplari che la storia e i Maestri ci hanno lasciato in eredità come testimonianza certa di un pensiero compiuto scolpito nell'eternità della pietra. I Maestri considerati in questo scritto hanno inteso edificare templi in continuità con quella tradizione millenaria per la quale la forma aspirava a rappresentare un mondo: quello delle idee. Questo scritto in modo palese e dichiarato si pone dalla parte di chi, oggi, crede ancora nella forma come evocazione di un'idea, intesa ad alimentare il progetto e a dare, per questo, senso e valore alla realtà.