Singer Isaac Bashevis Libri
Libri con argomento Singer Isaac Bashevis Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1900
Un inafferrabile momento di felicità. Eros e sopravvivenza in Isaac B. Singer Diwan Fiona Shelly - Guerini E Associati, 2021 - Biblioteca Letteraria
Soltanto il racconto delle passioni umane non risulta noioso, scrive Isaac Bashevis Singer, a interessarlo, sono «le infinite variazioni e tensioni proprie dei rapporti tra i sessi», l'abisso delle superfici carnali, l'idea che l'eros sia l'unica fiamma di candela nel buio della sopravvivenza. Eros in forma di caos, storie e vite di esuli la cui esistenza si contorce in un mal di vivere che trova pace solo nel vitalismo amoroso, eroi rotolati a New York e sopravvissuti alla Shoah che hanno perso tutto e a cui resta soltanto la vitalità del desiderio. Perché, per questi profughi, in definitiva, l'eros diventa il solo lenimento possibile al dolore di vivere. Bulimia erotica, pulsioni distruttive, ironia, humour, tutto trova spazio per Singer in una dimensione spirituale, scrive Fiona Diwan, poiché da sempre Singer si focalizza sull'aspetto mistico dell'esperienza. Nel trentennale della morte dell'ultimo grande scrittore della letteratura yiddish, un saggio che «con pacata emozione ed esauriente eleganza», come scrive Antonia Arslan nella sua postfazione, affronta le fonti remote della passione vitalistica di Singer: le donne, Dio e la letteratura. E il mondo della yiddishkeit guardato con nostalgia etica, attraverso l'affabile e premuroso narcisismo dei suoi personaggi, vittime e contemporaneamente carnefici, animati da un'insaziabile fame carnale e dal bisogno di riscattare la vergogna di essere rimasti in vita. Introduzione di Roberta Ascarelli. Postfazione di Antonia Arslan.
Varsavia ebraica. Il lutto impossibile di Isaac Bashevis Singer Felman Dorota - Unicopli, 2012 - Le Città Letterarie
La Varsavia ebraica non esiste più se non nell'immaginario e nel ricordo di cui la letteratura è il riflesso più evocatore. La capitale polacca, oggi una metropoli moderna ed europea, non conserva quasi traccia di quel passato annichilito dalla guerra, di quell'umanità secolare distrutta dalla Shoah. Per andare in cerca nella città palinsesto delle tracce di un tempo, la guida migliore resta la parola di uno scrittore che, lavorando al lutto del suo mondo scomparso, ci ha lasciato come viatico il ritratto di una città inghiottita dalla Storia. Vivono le sue storie, come un invito costante a una visita nella Varsche perduta, segnata a un tempo dalla miseria materiale dei suoi abitanti e dalla loro straordinaria ricchezza spirituale. Piene di nostalgia, le parole di Singer (premio Nobel per la Letteratura nel 1978) convocano la vita là dove fu crudelmente sradicata, e rianimano un Golem di lastrici e di pietre per testimoniare, una volta per sempre, che quella esistenza collettiva resta più forte della sventura.