Sontag Susan Libri
Libri con argomento Sontag Susan LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Sontag A-Z Fusillo M. (Cur.) - Electa, 2025 - Enciclopedia
Il dodicesimo libro della collana A-Z è dedicato a Susan Sontag, una delle figure più incisive e brillanti del secondo Novecento. "Scrittrice testardamente non specializzata'', come lei stessa si definì, ribadendo orgogliosamente la propria libertà intellettuale, Susan Sontag ha fatto dell'eclettismo un tratto identitario di sé e del suo lavoro, pervaso di voracità estetica, curiosità critica e radicalismo. Fra le pagine del volume, a cura di Massimo Fusillo, Sontag veste i suoi molteplici abiti: saggista, teorica delle arti, filosofa, critica letteraria, teatrale e cinematografica; ma anche romanziera, drammaturga, regista teatrale e cinematografica. Sessantatré voci, firmate da sette autori, studiosi e professori di diverse discipline, restituiscono il suo cruciale ruolo culturale, politico e sociale: dalla codificazione del Camp al "grado zero" del suo stile, dai luoghi in cui ha vissuto alle figure straordinarie, fra cui Jasper Johns e Annie Leibovitz, che hanno abitato la sua intensissima biografia. Le voci sono state scritte da Giuseppe Carrara, Massimo Fusillo, Serena Guarracino, Giulio Iacoli, Cristina Savettieri, Beatrice Seligardi.
Odio sentirmi una vittima. Intervista su amore, dolore e scrittura con Jonathan Cott Sontag Susan Cott Jonathan - Il Saggiatore, 2016 - La Piccola Cultura
Riflettere è stata l'attività principale nella vita di Susan Sontag. E scrivere. Riflettere e scrivere sulla malattia e sulla marginalità dei malati, dei pazzi, degli artisti; sulla rottura delle categorie stereotipiche di maschio e femmina o giovane e vecchio; sul rapporto tra amore, eros e amicizia; sulla necessità dell'impegno contro le guerre e della critica alla società occidentale; sul bisogno di reagire all'anti-intellettualismo. Nella sua vita. Susan Sontag ha sperimentato di tutto: la laurea a Harvard e l'insegnamento alla Columbia University insieme alle droghe e al punk-rock dei concerti di Patti Smith al Cbgb; il divorzio e la fuga dall'insegnamento universitario e poi la vita tra New York e Parigi e l'amicizia con Roland Barthes. In "Odio sentirmi una vittima" Susan Sontag racconta che cosa significhi essere una donna intelligente, indipendente e appassionata. Una donna che ha saputo trasformare l'inquietudine esistenziale in un'incessante e fruttuosa ricerca, nella tensione a reinventarsi perpetuamente. Una donna che non ha avuto paura di rivoluzionare tutto più e più volte, muovendosi sempre in terra straniera e sempre scoprendo di essere già in cammino: una vita passata ad andare via, un eterno apprendistato alla vita.