Sterne Laurence Libri
Libri con argomento Sterne Laurence Lingue indo-europee
La linea spezzata. Corpo e mente nel «Tristram Shandy» di Sterne Pepe Paolo - Il Mulino, 2012 - Percorsi
Pubblicato in nove volumi tra il 1759 e il 1767, "La vita e le opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo", di Laurence Sterne, si annuncia sin dal titolo come una storia singolare. La storia, narrata in prima persona dal personaggio-protagonista, non di avventure ma di opinioni: la storia di ciò che Tristram pensa. Sul filo di quei pensieri, il testo sterniano sistematicamente infrange la linearità cronologica delle vicende presentate e scardina il primato dell'azione e la funzionalità del personaggio come agente della trama, affidando il suo effetto di autenticità non tanto al mondo raccontato, ma al processo di creazione di cui la pagina è testimone e prodotto, alla soggettività di colui che scrive colto nel momento in cui scrive. Un "antiromanzo", un "metaromanzo", soprattutto un capolavoro riconosciuto della letteratura umoristica, di cui questo saggio rilegge le strategie compositive, nello specchio di due categorie - il corpo e la mente e delle loro molteplici relazioni. Il "Tristram Shandy" è qui interpretato come un'opera programmaticamente in bilico tra stabilità e instabilità, riflesso di un'ansia che comincia ad attraversare anche il secolo dei Lumi, mettendone in crisi le originarie ottimistiche certezze. A una realtà contemporanea sentita come minacciosa, Sterne risponde creando un universo di gesti e di parole in cui quella realtà, ridotta in frammenti, diviene nominabile, e controllabile, solo a patto di agire sui cardini dell'ambiguità.
Con un balzo, un salto e uno sgambetto. Body versus mind nel «Tristam Shandy» di Laurence Sterne Pepe Paolo - Enzo Albano Editore, 2009
Con un balzo, un salto e uno sgambetto. Body versus mind nel «Tristam Shandy» di Laurence Sterne - Enzo Albano Editore
Effetto iperromanzo. The life and opinions of Tristam Shandy, gentleman Regnoli Daniela - Gruppo Albatros Il Filo, 2011 - Nuove Voci
Nel 1759 escono i primi due volumi del Tristram Shandy di Laurence Sterne e da quel momento la letteratura europea (e non solo) non sarà più la stessa. Il romanzo di Sterne, un romanzo "di rottura", così fuori dai consolidati schemi della letteratura dell'epoca, gelosamente legata ai suoi tòpoi, rappresenta una sorta di spartiacque fra un "prima" e un "dopo". In questo saggio l'autrice ne esamina nei particolari la struttura, le tematiche e i richiami, con il supporto della critica testuale e attingendo da fonti fondamentali quali Bachtin, De Saussure, Barthes, Genette e Greimas, scovando in questo testo non solo una frattura nei confronti del passato, ma anche una mano tesa al futuro. Nasce infatti l'iperromanzo, la cui configurazione, come scrive l'autrice, non è più un "prodotto statico, vincolato da norme severe e isolato nella freddezza squadrata di una pagina, ma il Soggetto romanzo, che si interroga sulle proprie possibilità espressive, che si aziona in sinergia con le sue componenti, che supera i confini dell'involucro che lo racchiude".