Szeemann Harald Libri
Libri con argomento Szeemann Harald Teoria delle arti
Harald Szeemann. Il pensatore selvaggio De Domizio Durini Lucrezia - Il Quadrante, 2019 - Varia
Harald Szeemann (1933-2005) è stato uno tra i più coerenti pensatori dell'arte contemporanea mondiale del secondo dopoguerra. Critico dell'intensità, profondo conoscitore della storia dell'arte, per l'intera sua vita ha realizzato mostre caratterizzate da un forte impegno di ricerca cambiando la storiografia e i sistemi della metodologia critica ed espositiva internazionale. Amava les finesses della cultura, come lui soleva definire le ricerche minime di analisi comparata, che mirabilmente innescava nelle sue atipiche mostre. Dalle Documenta di Kassel alle varie Biennali, dalla famosa ricostruzione di Monte Verità ad Ascona alle memorabili mostre delle Macchine Celibi, da Joseph Beuys a Duchamp e ancora... la sua idea di Visionario si concretizza sempre e comunque nel suo Museo delle Ossessioni, dove il tutto è il nulla, il possibile è l'impossibile, le esperienze, l'intuizione, il coraggio e l'immaginazione lo conducono costantemente a un agire destabilizzante di fronte ai modelli imposti dai sistemi di potere. Soleva autodefinirsi Curatore Indipendente. Le Biennali di Venezia del 1999, a chiusura di un secolo, e del 2001, ad apertura del terzo millennio, resteranno nella storia dell'arte contemporanea come il segno tangibile di un intellettuale «super partes» che, accollandosi totalmente le complesse responsabilità assegnategli dalle istituzioni, anticipa e insegna i tempi dell'arte e della socialità dell'arte. Questo volume è la testimonianza di un intenso lavoro di circa tre anni in cui la profonda stima, l'amicizia ultraventennale, la sana collaborazione e la solidale filosofia della vita e del «fare» giocano un ruolo importante nel racconto autobiografico fatto dallo stesso Szeemann, mentre l'Autrice, profondamente legata al protagonista, ne ha studiato e condiviso la filosofia mettendo in evidenza quanto egli abbia anticipato i tempi, intervenendo in una penetrante analisi di operazioni e concetti nell'Arte e oltre l'Arte. In questo volume nulla è casuale, o inventato, o semplicemente encomiastico. L'Autrice ha invece voluto mettere a fuoco da una parte il valore della spazialità della mente come attitudine di potenzialità intuitiva dell'uomo e, dall'altra, il coraggio della verità, di quella verità che oltrepassa i sistemi per amare e vivere la realtà. Attraverso esperienze, documenti, conversazioni, saggi, testimonianze, immagini inedite, il lettore percorrerà l'intero iter di un uomo che ponendo a proprio fondamento il coraggio, l'indipendenza, l'immaginazione e l'umiltà è sicuramente uno tra i più atipici personaggi di un'epoca ormai scomparsa.
Harald Szeemann. L'arte di creare mostre. Con DVD video Stazzone Ambra - Fausto Lupetti Editore, 2020 - Saggistica
«Io non sono un critico. Sono un 'curatore'... un poeta dello spazio.» Harald Szeemann (Berna 1933-Tegna 2005), una delle personalità più influenti dell'arte contemporanea, ha rivoluzionato il modo di mettere in mostra l'arte. Tra le sue quasi duecento mostre troviamo le dirompenti Live in Your Head - When Attitudes Become Form, Le macchine celibi, Monte Verità, L'aspirazione all'opera d'arte totale, la 48. e la 49. Biennale di Venezia. Il libro, grazie a fotografie, schizzi, piantine e conversazioni con l'autrice raccolte nel corso degli anni presso la Fabbrica Rosa, suo studio/archivio in Canton Ticino, sottolinea i punti di forza e di originalità del suo metodo di lavoro dettato dall'essere un pensatore anticonformista; dal considerare vita e lavoro legati in modo indissolubile dal credere profondamente nell'inesauribile potere dell'arte di immaginare mondi diversi; dall'utilizzare tutte le potenzialità della mostra per comunicare con immediatezza contenuti complessi. Il tutto al fine di creare mostre "dalla visione al chiodo" partendo dal presupposto che "allestire è amare". Il film è un documentario alla scoperta della figura di Harald Szeemann, anarchico e visionario. Un viaggio che ripercorre le tappe fondamentali della sua carriera e della sua vita privata, del tutto inscindibili. Attraverso le parole di familiari, amici, collaboratori, artisti emerge il suo lato privato, il suo amore per la vita insieme al suo particolare metodo di lavoro, alle sue intuizioni, alle sue ossessioni, all'anticonformismo delle sue idee. La sua stessa voce, tratta da registrazioni audio inedite, ci accompagna alla scoperta della genesi delle sue mostre più importanti, ormai diventate mitiche, e delle motivazioni che lo hanno spinto a prendere le decisioni che hanno modificato il corso dell'arte contemporanea e a considerare la mostra come mezzo di espressione. Scopriamo così un uomo che ha fatto della ricerca dell'utopia la sua ragione di vita. Tra gli intervistati: Ingeborg Lüscher, Una Szeemann, Jérôme Szeemann, Giuseppe Penone, Niele Toroni, Gianni Motti, Christoph Zürcher, Josy Kraft, Mara Folini, Lorenzo Sonognini, Hetty Rogantini De Beauclair, Bohdan Stehlik, Michele Robecchi, Noah Stolz. Postfazione di Giacinto Di Pietrantonio.
Harald Szeemann. Il pensatore selvaggio De Domizio Durini Lucrezia - Silvana, 2005 - Biblioteca D'arte Contemporanea
Nato nel 1933 a Berna, dopo gli studi condotti nella città svizzera e a Parigi, Szeemann ha intrapreso un'appassionante carriera nel campo della critica artistica, collaborando con università e importanti istituti europei, e curando innumerevoli mostre personali, collettive e tematiche contraddistinte da un profondo spessore di ricerca. Sette letture, fra cui un'autobiografia e una conversazione inedita con l'autrice, ricostruiscono il profilo del Curatore Indipendente - come amava definirsi -, di cui sono proposti anche un'antologia di scritti e alcuni saggi critici scelti. Completa il volume una sezione fotografica.