Tredici Vittorio Libri
Libri con argomento Tredici Vittorio Biografie: personaggi storici, politici e militari
Il podestà «Giusto d'Israele». Vittorio Tredici il fascista che salvò gli ebrei Rigano Gabriele - Guerini E Associati, 2008 - Contemporanea
Il 16 giugno 1997 lo Yad Vashem ha conferito il titolo di Giusto tra le Nazioni a un italiano poco noto: Vittorio Tredici. Nonostante il suo nome sia sconosciuto a molti, Vittorio Tredici ha lasciato vari segni del suo passaggio nei luoghi in cui è vissuto, attraversando e prendendo parte ai grandi eventi della prima metà del secolo scorso. Risulta più interessante di quanto si creda a prima vista ripercorrere la parabola biografica di uno degli italiani che di fronte al male radicale della Shoah ha saputo fare una scelta in favore degli ebrei, mettendo a repentaglio la sicurezza propria e dei familiari. Combattente nella prima guerra mondiale, Tredici, al ritorno nella vita civile in Sardegna, milita insieme a Lassù, Bellieni, Pili, nel Partito Sardo d'Azione. Sarà uno dei protagonisti del passaggio dal Partito Sardo d'Azione al Partito Nazionale Fascista nel 1923. Fu primo podestà di Cagliari e successivamente deputato ed esperto minerario del regime. A Roma nel 1943 salvò una famiglia di ebrei e un dirigente partigiano, collaborando all'attività di soccorso e assistenza organizzata negli ambienti ecclesiastici della capitale. Quella di Tredici è la storia di un sardista, di un fascista, di un cattolico; ma è soprattutto la storia di un uomo complesso, irriducibile alle schematizzazioni politiche e alle semplificazioni di parte.
Vittorio Tredici il fascista perfetto che salvò gli ebrei Citarella Michele - Tra Le Righe Libri, 2017 -
La storia è quella di un personaggio unico nella storia del fascismo, della Seconda guerra mondiale e delle vicende legate alle persecuzioni degli ebrei. Vittorio Tredici, come testimoniano i documenti raccolti, è un "Giusto tra le Nazioni" che ha salvato famiglie e rabbini dalla furia nazista dopo essere stato per anni un esponente di spicco del Partito Fascista fino a diventare stretto collaboratore di Mussolini a ridosso del giugno 1940. Tra gli uomini che costituirono le alte gerarchie fasciste e che occupavano ruoli di rilievo nel regime, diversi sono stati coloro che si sono discostati dal loro Duce a partire dal 25 luglio 1943, per esempio votando a favore dell'Ordine del Giorno "Grandi". Nessuno però tra questi gerarchi o altri esponenti di spicco della classe politica italiana ha compiuto quello che ha fatto Vittorio Tredici: nella Roma setacciata dai nazisti impegnati nelle operazioni di deportazione, egli si mostrò astuto ed incurante del pericolo per salvare una famiglia di ebrei suoi conoscenti, che rimase ospite in casa sua. Pochi giorni dopo, anche un Rabbino poté godere della bontà e del coraggio del "fascista perfetto".