Valcarenghi Aldo Libri
Libri con argomento Valcarenghi Aldo BIOGRAFIE E STORIE VERE
Aldo Valcarenghi. La ricerca della libertà Valcarenghi Marina - Unicopli, 2016 - Storie E Memorie
Aldo Valcarenghi entrò in carcere la prima volta a 18 anni nel 1931; partecipò all'opposizione antifascista clandestina degli anni '30, fu tra i fondatori del MUP nel 1935 (Movimento di Unità Proletaria) e poi, iniziata la Resistenza, partecipò alla nascita del PSIUP (Partito Socialista di Unità Proletaria). Fu incarcerato la seconda volta nel 1943, dopo il primo sciopero nazionale che aveva contribuito a organizzare; uscì da S. Vittore alla caduta del fascismo e visse in latitanza per sette mesi; fu catturato ancora dopo il secondo sciopero del '44, fu poi trasferito a Fossoli, quindi a Mauthausen e poi a Gusen. Fece parte della direzione nazionale del partito socialista dopo la guerra e fu eletto segretario della federazione provinciale di Milano. Si ritirò dalla politica attiva nel 1948, rifiutando la linea del PSI, allora subalterno al PCI, e del PSDI subalterno alla Democrazia Cristiana; entrambe le formazioni erano inserite nella politica dei blocchi contrapposti. Morì a 55 anni. Questo libro è la storia della sua vita e del suo pensiero così come la fi glia li ha ricostruiti e li ricorda.
Matricola 76613. Il Mauthausen dimenticato di Aldo Valcarenghi Orlandi Daniele - Petite Plaisance, 2014 -
Nonostante la rilevanza della sua attività politica e resistenziale, dall'antifascismo liberalsocialista di "Giustizia e Libertà" alla fondazione, con Lelio Basso, del Movimento di unità proletaria e del PSIUP; nonostante la breve e intensa testimonianza sul Lager di Mauthausen, apparsa nel 1946 su un periodico socialista e mai più ripubblicata, Aldo Valcarenghi non è stato sinora oggetto di attenzione storiografica o critico letteraria. L'oblio di quelle sue pagine è la cifra di come spesso non ci sia nulla di più inedito dell'edito. Questo piccolo libro, ricostruendo le principali tappe della sua militanza, arresto e prigionia, restituisce la drammatica autenticità dei nove appunti valcarenghiani sul campo di concentramento e vuole porsi, auspicabilmente, come materiale preparatorio per ulteriori studi sulla sua figura.