Valenzi Maurizio Libri
Libri con argomento Valenzi Maurizio Autobiografie: personaggi storici, politici e militari
I miei primi giorni da sindaco di Napoli Valenzi Maurizio Valenzi L. (Cur.) - Aracne, 2016 - Tempus. Le Forme Della Memoria
Il volume è una testimonianza dei primi quattro mesi di mandato di Maurizio Valenzi, sindaco di Napoli. Un "diario" che ripercorre quanto accaduto 40 anni fa, tra il 20 ottobre 1975 e il 26 febbraio 1976, e che il primo cittadino comunista aveva "dettato" a un registratore a nastri Geloso. Valenzi si insedia e trova mille problemi, dalla sua non ha nemmeno la maggioranza per approvare il bilancio. Nonostante tutto riuscirà a governare per otto anni e a portare la terza città d'Italia all'attenzione della comunità internazionale. L'opera è un "romanzo sociale" che descrive, con uno sguardo da pittore e spesso ironico, il mondo di Maurizio Valenzi: ambienti, personaggi ed emozioni che hanno portato Giorgio Napolitano a definire il sindaco come "un magnifico esempio di italianità".
Confesso che mi sono divertito Valenzi Maurizio Gargano P. (Cur.) - Tullio Pironti, 2007
"Fin dal primo impatto Napoli si rivelò ai miei occhi un impasto di fiera allegria e di dolore, di fantasia a volte geniale e di concretezza disperata. Qui, nel tempo, ho conosciuto personalità straordinarie e tipi qualunque. Qui ho vissuto giorni importanti e episodi curiosi. Ve li racconterò, come appunti sparsi in un lungo diario. Ma anche quando strapperanno un sorriso, come spero, non dimenticate mai quanto c'è dietro, di impegno, di pena, di volontà di resistere. La mia bussola mi ha sempre tenuto lontano dalla Napoli che non esiste, quella da cartolina colorata, tutto folclore e arte di arrangiarsi" (dalla Premessa di Maurizio Valenzi). Maurizio Valenzi, dirigente del Pci, senatore, sindaco di Napoli dal 1975 al 1983, parlamentare europeo (ma anche pittore), racconta la sua lunga e movimentata vita, dalla lotta antifascista in Tunisia alle esperienze politiche nella Francia del Fronte popolare, dalla prigionia e dai campi di concentramento all'arrivo nel 1944 a Napoli, che diventa la sua città di adozione, in cui vive con Togliatti l'esperienza della svolta di Salerno e poi tutta la sua attività politica successiva. Quello che più sorprende in questa autobiografia è il tono "leggero" e divertito (vedi il titolo) con cui vengono raccontate vicende molto serie e a volte drammatiche, di cui l'autore riesce spesso a cogliere, con ironia e anche autoironia, il risvolto "comico".