Videoclip Libri
Libri con argomento Videoclip OPERE INTERDISCIPLINARI DI CONSULTAZIONE E INFORMAZIONE
Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip Liggeri Domenico - Bompiani, 2007 - Tascabili
L'appassionante storia dei video musicali raccontata come un avventuroso romanzo del più sorprendente prodotto della creatività audiovisiva. Dal sogno di Wagner per un'arte totale alla sua concreta attuazione nella più eccitante forma di comunicazione mai vista e sentita, l'unica capace di unire cuori, occhi e orecchie dei ragazzi del mondo intero, senza più barriere. I primi esperimenti nel tempo del pre-cinema, le intuizioni delle avanguardie degli anni '20, la rivoluzione del jazz e la ribellione del rock, fino al trionfo degli anni '60: insomma, tutto quello che non vi hanno mai detto sul video musicale e che nessuno prima d'ora aveva mai cercato, scoperto e narrato. Una rivoluzione copernicana che stravolge tutto quello che fino a oggi si era detto sulla videomusica.
Il videoclip. Strategie e figure di una forma breve Peverini Paolo - Meltemi, 2004 - Segnature
Il videoclip fonda la propria efficacia sulla capacità di tradurre in una forma accattivante il ritmo di un brano musicale, selezionando e rielaborando soluzioni narrative o stilistiche preesistenti. Ibrido per eccellenza, combina un'estrema flessibilità del linguaggio con una straordinaria capacità di adattamento a contesti di fruizione differenti, scavalcando la dimensione del palinsesto televisivo e invadendo i territori dell'agire quotidiano. A partire da queste premesse l'autore indaga con un impianto sociosemiotico i dispositivi che assicurano l'efficacia di queste forme brevi: la dimensione "macro" dell'industria culturale non si riduce a un apparato di routine produttive ma si inscrive sulla sua superficie e ne condiziona il linguaggio.
Il videoclip. Strategie e figure di una forma breve Peverini Paolo - Booklet Milano, 2004 - Segnature
Il videoclip fonda la propria efficacia sulla capacità di tradurre in una forma accattivante il ritmo di un brano musicale, selezionando e rielaborando soluzioni narrative o stilistiche preesistenti. Ibrido per eccellenza, combina un'estrema flessibilità del linguaggio con una straordinaria capacità di adattamento a contesti di fruizione differenti, scavalcando la dimensione del palinsesto televisivo e invadendo i territori dell'agire quotidiano. A partire da queste premesse l'autore indaga con un impianto sociosemiotico i dispositivi che assicurano l'efficacia di queste forme brevi: la dimensione "macro" dell'industria culturale non si riduce a un apparato di routine produttive ma si inscrive sulla sua superficie e ne condiziona il linguaggio.