Volterra Vito Libri
Libri con argomento Volterra Vito Biografie: scienziati, tecnologi, ingegneri
Vito Volterra Guerraggio Angelo Paoloni Giovanni - Franco Muzzio Editore, 2008 - Biografie
La vita di questo matematico, ideatore e poi primo presidente del Consiglio nazionale delle ricerche. A soli 23 anni divenne professore universitario alla Scuola Normale Superiore di Pisa. La stessa università dove studiò Fisica e Matematica e si laureò con una tesi sull'idrodinamica. È a Pisa che venne in contatto con i maggiori rappresentanti della scuola matematica italiana di fine Ottocento (Ulisse Dini, Enrico Betti, Riccardo Felici), i matematici risorgimentali che gli trasmisero sia il patriottismo che l'interesse fisico-matematico. Un interesse non solo per le matematiche pure ma anche per quelle applicate. Volterra fu tra i fondatori dell'analisi funzionale, noto anche per i suoi contributi alla teoria delle equazioni integrali, alla fisica matematica, e alla meccanica celeste. Assieme ad Alfred J. Lotka, è considerato il fondatore della biomatematica, e per i suoi studi sull'impiego del calcolo delle probabilità in biologia ottenne la presidenza onoraria del Consiglio internazionale per l'esplorazione scientifica del Mediterraneo. Perseguitato dal fascismo, perché uno dei soli 12 professori non firmatari dell'atto di fedeltà alla dittatura, fu privato di tutte le sue cariche accademiche e costretto poi a rifugiarsi all'estero, dove continuò la sua attività scientifica e impegno civile.
Vito Volterra. Biografia di un matematico straordinario Goodstein Judith R. - Zanichelli, 2009 - Saggi
Vito Volterra, scienziato e matematico fra i più grandi che l'Italia abbia avuto, visse negli anni che vanno dall'Unità d'Italia allo scoppio della Seconda guerra mondiale. Nato da una famiglia ebrea nel 1860, non ancora ventenne era già noto fra i matematici che avrebbero guardato a lui come a un faro nella rinascita della scienza in Italia. A quarant'anni era conosciuto in tutto il mondo scientifico, ricercato nei circoli intellettuali e mondani d'Europa, capofila indiscusso della scuola di matematica e fisica italiana. Nel 1925 era presidente della più antica società scientifica del mondo, l'Accademia dei Lincei, fondatore e presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, mentore del brillante e irrequieto Enrico Fermi. Nessuno di questi riconoscimenti fu sufficiente a evitare che il governo di Mussolini lo privasse di tutte le onorificenze e le cariche, quando, nel 1931, si rifiutò di prestare giuramento di fedeltà al regime fascista insieme a pochissimi altri professori universitari.