Zuccari Federico Libri

Libri con argomento Zuccari Federico Stili artistici: Manierismo

Federico Zuccari e la professione del pittore libro
-5%
LIBRO   9788875754372

Federico Zuccari e la professione del pittore Giffi Elisabetta   -  Artemide, 2023  -  Arte E Cataloghi

Federico Zuccari (1539/1540-1609) «mandò in stampa alcune sue bizzerrie, e pensieri circa la nostra professione». Così scriveva nel 1642 Giovanni Baglione, che con lui aveva vissuto la stagione eroica del principio dell'Accademia dei pittori, scultori e architetti romani. Quelle stampe famosissime, i suoi «pensieri circa la professione», erano invenzioni morali che traevano occasione dai fatti "realmente accaduti" per assumere forma di favola e divenire materia comune dì riflessione e insegnamento. Ammantate di una veste allegorica tanto eloquente da modellare l'immaginario sociale degli artisti europei per oltre un secolo, tali invenzioni erano rivolte principalmente ai giovani pittori, che andavano instradati per l'arduo cammino della virtù, fatto di studio e fatica intellettuale, e sottratti alla dimensione del lavoro meccanico della bottega e alla logica vile del mero guadagno, come anche alla servitù nella corte, alla mortificante dipendenza dal principe di turno. Zuccari, pittore e intellettuale inquieto e coraggioso, viaggiatore e utopista, aveva formato la propria "moderna" sapienza mediatica in gioventù, a Venezia, nella bottega di Tiziano e a stretto contatto con il mondo della tipografia. La Venezia dei "poligrafi", di Pietro Aretino, Anton Francesco Doni, Lodovico Dolce, era un mondo di pensiero che lo conquistò definitivamente e gli prestò i propri temi: quello anticortigiano e quello, economico, del giusto compenso delle fatiche dei "poveri virtuosi", dell'onorato riconoscimento della virtù, presupposto necessario a una possibile autonomia del lavoro "culturale"; gli diede, infine, la prospettiva dell'accademia, regno ideale della concordia tra le arti e, nella realtà, punto di arrivo necessario al riscatto sociale delle professioni "del disegno". Così, già in vita, Zuccari divenne per i pittori, non solo romani, il protagonista leggendario di battaglie combattute apertamente («io sono huomo schieto e senza artifitio alcuno dico la verità») e sempre in nome della libertà della virtù e dei ,virtuosi, perché, come ebbe a dichiarare, impavido imputato in un procedimento giudiziario, «la virtù nel bianco scrive quel che li pare». Postfazione di Paolo Procaccioli.

€ 48.00 € 45.60
Porta virtutis. Il processo a Federico Zuccari libro
-5%
LIBRO   9788865574898

Porta virtutis. Il processo a Federico Zuccari Cavazzini Patrizia   -  De Luca Editori D'arte, 2021  -  Artisti In Tribunale

Il volume riesamina il processo a Federico Zuccari (1540 ca. - 1609), accusato di «eccessi» per aver disegnato un cartone satirico intitolato Porta Virtutis che illustrava il trionfo dell'artista virtuoso sui propri detrattori ignoranti. Esposto sulla facciata della chiesa di S. Luca nel giorno della festa dei pittori (18 ottobre 1581), il cartone scatenò l'ira del papa bolognese Gregorio XIII, causando l'espulsione di Federico e del Passignano, suo collaboratore, da tutto lo Stato della Chiesa, con la proibizione di intraprendere qualsiasi lavoro di pittura. Nessun altro pittore nella Roma di quel tempo fu processato e condannato per il contenuto di una sua opera. Federico sostenne sempre che la sua allegoria aveva un significato generico e non era diretta contro nessuno in particolare: intendeva semplicemente ammonire i colleghi e il pubblico a non esprimere giudizi negativi sulle opere altrui per invidia e presunzione. In realtà il cartone rappresentava esplicitamente lo scalco Paolo Ghiselli, intimo famigliare del papa, come un asino ignorante e i pittori bolognesi come abitanti del regno dell'ignoranza e della maldicenza. Temendo che Zuccari sottraesse loro commissioni anche a Bologna, come già aveva fatto a Roma, i bolognesi avevano infatti convinto lo scalco a rifiutare una pala d'altare realizzata da Federico per una cappella nella chiesa di S. Maria del Baraccano. Il processo è qui trascritto e annotato insieme alle lettere del pittore e dei suoi protettori attraverso le quali è possibile seguire lo svolgersi degli eventi in tutte le sue fasi. Rimane sorprendente come Zuccari pensasse di poter insultare pubblicamente un membro della corte papale senza subire conseguenze. Fu il duca di Urbino Francesco Maria II della Rovere a lavorare diplomaticamente con i suoi agenti per ristabilire la necessaria pace tra Federico e Gregorio XIII.

€ 28.00 € 31.60
Innocente e calunniato. Federico Zuccari (1539/40-1609) e le vendette d'artista. Catalogo della mostra (Firenze, 6 dicembre 2009-28 febbraio 2010). Ediz. illustrata libro
-5%
LIBRO   9788809745520

Innocente e calunniato. Federico Zuccari (1539/40-1609) e le vendette d'artista. Catalogo della mostra (Firenze, 6 dicembre 2009-28 febbraio 2010). Ediz. illustrata Acidini C. (Cur.)  Capretti E. (Cur.)   -  Giunti Editore, 2009  -  Grandi Libri Arte

Catalogo della mostra: Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, 6 dicembre 2009-28 febbraio 2010. Questa iniziativa, curata da Cristina Acidini e Elena Capretti, è una rassegna di opere che ben si addice alla presentazione dell'estro di un artista, quale Federico Zuccari, che pur tra colleghi eccelsi del '500, forse più noti di lui, ben rappresenta lo spirito del Manierismo europeo. Articolata in otto sezioni presenta temi particolari affrontati dall'artista tra i quali la Calunnia di Apelle, la Verità rivelata dal Tempo, le Allegorie della Vita Umana, il Giudizio Universale, la Porta Virtutis, l'illustrazione della Divina Commedia, la Celebrazione dell'Artista Virtuoso, tutti chiaramente riferiti al tema dell'Innocente calunniato che interesserà oltre lo Zuccari anche altri artisti tra i quali Gian Lorenzo Bernini. Introduzioni di Marzia Faietti, Lorenza Mochi Onori, Aldo Cicinelli, Gerhard Wolf.

€ 34.00 € 32.30