Attardi Ugo Libri
Libri con argomento Attardi Ugo di Genere Pittura
Catalogo generale. Ediz. a colori Attardi Ugo - Castelvecchi, 2023 - Fuori Collana
Nella stimolante vita artistica di Ugo Attardi si sono intrecciati i fenomeni culturali di tutto il Ventesimo secolo: dalle correnti di inizio Novecento alle avanguardie pre e post Seconda guerra mondiale, fino all'incontro con figure cardine della cultura italiana di quel periodo, tra cui Pasolini, Germi e Venturi. In seguito all'esperienza di Forma 1, che dopo il futurismo è stato il primo tentativo di rinnovamento dell'arte italiana, ci fu un ritorno, sentito come necessario, all'arte figurativa, meno "facile" rispetto al dilagare dell'astrattismo e dell'informale. Attardi fece la scelta di una poetica solitaria ma ricca d'incontri e folgoranti scoperte, in costante dialogo con il mito attraverso la rilettura di Omero, Dante, Ariosto, Cervantes e Stendhal. Da ultimo, la sua grande passione per l'Argentina, i rapporti personali con Ernesto Sabato e Astor Piazzolla e le suggestioni del grande Borges. Più di 4000 opere catalogate e affiancate da un importante apparato critico a cura di Alessandro Masi, segretario generale della Società Dante Alighieri, Mario Bertin, Andrea Attardi e Carlo Ciccarelli, responsabile dell'Archivio storico Ugo Attardi.
Ugo Attardi - Vangelista, 1981 - Cataloghi D'arte
Ugo Attardi - Vangelista
Ugo Attardi. L'erede selvaggio. Opere. 1944-2001. Catalogo della mostra (Marsala, 15 ottbre 2011-15 gennaio 2012). Ediz. illustrata Troisi S. (Cur.) - Silvana, 2011 - Cataloghi Di Mostre
Pittore, scultore, disegnatore di eccezionale perizia, Ugo Attardi ha attraversato l'arte italiana del secondo Novecento da una posizione di singolare e irriducibile coerenza: artista figurativo dopo essere stato tra i promotori del Gruppo Forma 1, Attardi dagli anni cinquanta in avanti ha indagato i meccanismi dell'oppressione e della violenza individuando, nelle suggestioni e negli echi della grande arte del passato, gli snodi cruciali della relazione necessaria che lega l'artista alla storia. I rimandi a Goya e a Tiziano, a Velazquez e a Bernini, a Grosz e a Boccioni sono così lo strumento di un'opera di demistificazione visionaria, insieme allucinata e appassionata, che registra l'attualità imperiosa di ogni linguaggio in cui secondo le parole dello stesso Attardi - "siamo contemporanei a tante epoche". L'erede selvaggio (titolo del suo unico, celebrato romanzo) è così il testimone della vicenda convulsa del Novecento e della sua risacca finale, dove miti, simboli e sogni convivono nel medesimo sogno di bellezza e violenza.