Remotti Remo Libri
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Ho rubato la marmellata Remotti Remo - Iacobellieditore, 2012 - Frammenti Di Memoria
Una curiosa antologia di memorie e aneddoti costellata di personaggi che rimangono impressi come macchiette e ossessioni che diventano familiari come ritornelli. Gli anni Trenta e l'infanzia vissuta nel cuore della borghesia romana, il fascismo e la guerra, l'amore-odio per Roma, gli anni vissuti in Perù, il ricovero in clinica psichiatrica, l'incontro con Nanni Moretti e il cinema. Un fiume in piena racchiuso in sketch dall'inconfondibile stile Remotti. E quindi, ovviamente, anche tanto sesso. Ma accanto alla venerazione della donna emerge un altro grande amore dell'eclettico Remo: l'arte. Gli anni vissuti tra Berlino e Milano e gli incontri con Fontana, Burri, Manzoni, Vedova restano immortalati in istantanee che, pur attraverso l'umorismo, restituiscono il clima del fermento culturale che si respirava a cavallo fra gli anni Sessanta e Settanta. Una vita lunga e intensa che tra amori, squilibri, sconfitte e follia, travolge con la passione di chi ha sempre provato a vivere da uomo libero. Con una poesia di Andrea Rivera. Prefazione di Filippo Martinez.
Remotti di carta Marziani Gianluca - Carlo Cambi Editore, 2016
Remo Remotti scriveva, disegnava, dipingeva, manipolava, costruiva, recitava, declamava, partecipava... entità umana per molti indefinibile, sfuggente come olio in discesa, geneticamente radicale e controcorrente, fuori da ogni categoria ma dentro il teatro delle voci libere ad altissima gradazione "alcolica". Remotti era la voce atavica della città, un grido archeologico e futurista, un'opzione militante tra regola e sregolatezza. Tutto e il contrario del quasi tutto, sperimentando il confine e la contaminazione, lo slittamento verbale, il riciclo e il riuso, il sacro e il profano, l'alto e il basso ma anche l'intermedio quando necessario. Un artista che scrive per immagini, senza sforzo apparente, seguendo la linea rossa del cuore: questo libro ne è la prova mai scontata, un viaggio in cui il disegno aderisce emotivamente all'attore iconoclasta, al poeta polemico, al dissacratore arrapato. Tratto e stile sono la carta identitaria del nostro originale artista, dei suoi organi interni e del suo vestire figurativo.