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Amico Aspertini Faietti Marzia Scaglietti Kelescian Daniela - Artioli, 1995 -
Amico Aspertini - Artioli
Santi poeti navigatori. Ediz. illustrata De Luca F. (Cur.) - Polistampa, 2009 - Capolav. Depositi Uffizi. I Mai Visti
Il volume è il catalogo della mostra di Firenze (Reali Poste degli Uffizi, 16 dicembre 2009 - 31 gennaio 2010), diretta da Antonio Natali e curata da Francesca de Luca. Protagonista è il ritratto dell'anatomico e filosofo Alessandro Achillini (1463-1512), personaggio di spicco nella cultura scientifica d'impronta aristotelica dell'Umanesimo d'oltre Appennino. L'opera - realizzata da Amico Aspertini di cui si ha per certo, agli Uffizi, solo l'Adorazione dei pastori - è eccezionale per qualità e storia collezionistica: la tela appartenne infatti alla raccolta di ritratti di uomini illustri dello storico Paolo Giovio, a Como. Il volume ricostruisce un percorso che illustra la fortuna del tema degli uomini famosi a Firenze e le vicende della collezione dei ritratti che Cosimo I ordinò di copiare a Cristofano dell'Altissimo dai dipinti più belli del Musaeum di Giovio per inserirli nel complesso programma decorativo della Sala del Mappamondo in Palazzo Vecchio. Francesca de Luca ha privilegiato l'approccio storico: i personaggi, i "santi, poeti, navigatori" del titolo; ma anche il formarsi della raccolta che in origine era stata concepita come un'"enciclopedia biografica" di uomini.
Amico Aspertini 1474-1552. Artista bizzarro nell'età di Dürer e Raffaello. Catalogo della mostra. Ediz. illustrata Emiliani A. (Cur.) Scaglietti Kelescian D. (Cur.) - Silvana, 2008
"Uomo capriccioso e di bizzarro cervello", come lo definisce Giorgio Vasari, Aspertini è una delle figure più amate dalla critica d'arte e dal pubblico, affascinato di fronte alle figure fortemente espressive delle sue pitture, ai suoi paesaggi, fra naturalismo e classicismo, e al forte carattere onirico e materico della sua opera. Pittore, scultore, frescante e disegnatore, Aspertini si mostra profondamente aggiornato sia sulla cultura figurativa nordica sia sul mondo antico, che ebbe modo di visionare di persona durante diversi soggiorni a Roma e che interpreterà in modo personalissimo. A questo artista eccentrico e complesso la città di Bologna dedica una mostra che è la prima monografica realizzata su di lui, accompagnata da questo catalogo. Un di opere in cui figurano, oltre ai dipinti autografi, anche affreschi, ceramiche, incisioni e disegni: fra questi ultimi si segnalano le vacchette, ovvero i taccuini su cui l'artista usava riprodurre ciò che lo colpiva durante i viaggi, e che costituiscono una miniera di informazioni storico-artistiche. Offrono inoltre un puntuale termine di paragone le opere di artisti coevi con cui Aspertini si confrontò artisticamente, come Dürer, che studiò prospettiva a Bologna nel 1504, Filippino Lippi o Raffaello. Il catalogo accoglie saggi critici e interventi che indagano ogni aspetto della vicenda artistica di Aspertini, schede tecniche di tutte le opere e un regesto della vita e delle opere. (Catalogo della mostra: Bologna, 27 settembre 2008-11 gennaio 2009)