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Ho scalato un ideale. Armando Aste, uomo e alpinista Gentilini Maurizio - Vita Trentina, 2021 - Le Colonne
Una biografia di Armando Aste (1926-2017), uno dei massimi protagonisti dell'alpinismo dolomitico e patagonico tra gli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento. Una ricostruzione della sua carriera alpinistica, calata nei contesti storici che ha attraversato, e del suo complesso profilo biografico, caratterizzato da profonda spiritualità e da forte tensione etica, da passione per l'impegno sociale e culturale, da scelte di vita radicali.
Armando Aste. Alpinista gentile Canali Sara - Alpine Studio, 2021 - I Miti
Armando Aste è stato uno dei più grandi alpinisti del dopoguerra. Nato a Isera, in provincia di Trento, nel 1926, ha partecipato da protagonista alla rivoluzione del mondo dell'alpinismo verticale negli anni 50-60. Un periodo d'oro in cui alpinisti come Bonatti nelle Alpi Occidentali, René Desmaison nelle Alpi Francesi e Hermann Buhl nelle Alpi Austriache conquistavano le grandi pareti con nuova fantasia; per le Dolomiti c'era Armando Aste. Dotato di una forza e di un intuito ineguagliabili, Armando ha messo le mani sulle più grandi pareti delle Dolomiti, tanto che nominarle tutte porterebbe ad un freddo elenco. Basti citare le grandi pareti come la Cima d'Ambiez, la Cima di Pratofiorito, il Crozzon di Brenta, il Civetta e la Marmolada. Il suo alpinismo lo ha portato a legarsi ai migliori interpreti del momento come Franco Solina, Fausto Susatti e Marino Stenico, ma Aste è anche nel novero dei più grandi alpinisti solitari. Sue sono le solitarie al Campanile Basso, alla Cima d'Ambiez, alla Torre Venezia, alla Roda di Vael, alla Cima Ovest d Lavaredo. Infine, è stato primo salitore italiano alla parete nord dell'Eiger nel 1962 e primo salitore della Torre Sud del Paine.