Barotte Jean Marie Libri
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Jean-Marie Barotte. Ediz. italiana e inglese - Silvana, 2024 - Arte
Il volume è dedicato all'opera di Jean-Marie Barotte (1954-2021) e offre il primo sguardo retrospettivo sulla sua ricerca artistica, dall'esperienza teatrale a quella pittorica. Nato nel 1954 da padre francese e madre italiana, Barotte abbraccia inizialmente il mondo del teatro di ricerca, diretto dal grande regista e pittore Tadeusz Kantor. A partire dalla fine degli anni ottanta nasce in lui l'esigenza di sviluppare un proprio linguaggio, e prende così avvio un cammino personale che lo condurrà alla pittura. Il mondo espressivo dell'artista ha la fisionomia di un viaggio interiore, che trae continua ispirazione dalla letteratura e dalla filosofia. Le sue opere testimoniano una profonda riflessione formale e concettuale, dal 1991 con Au commencement était le signe, che segna l'inizio del suo percorso pittorico, fino alla serie Tout se tient en équilibre précaire, realizzata nel dicembre 2020, un mese prima della sua morte. "...vediamo solo ciò che possiamo vedere ...l'unica cosa che può essere vista non può essere scritta ma può essere gridata".
Jean-Marie Barotte. Nerocenere. Catalogo della mostra (Milano, 23 gennaio-23 febbraio 2014). Ediz. italiana e francese Gatti C. (Cur.) - Silvana, 2014 - Cataloghi Di Mostre
Sul palco o in pittura, per Jean-Marie Barotte (Milano, 1954) l'espressione è soltanto una questione di equilibri, di ritmi, di chiaroscuri, giochi calcolati di presenze e assenze. E lo spazio dell'immagine, proprio come quello dell'azione, è uno spazio aperto, da attraversare con un tratto, un verso, prima di andarsene via. In questo modo, quasi fossero pagine di un copione, si possono leggere le sue opere percorse da segni, apparizioni, tracce che la mano scava nella fuliggine con pettini di fortuna, rami sottili che lasciano impronte di cortecce, rivoli di cera. La materia è cangiante. Il nero non è mai sordo. Ma vibra di luci nuove, lunari.