Carell Ghitta Libri
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Un ritratto mondano. Fotografie di Ghitta Carell. Nuova ediz. Dulio Roberto - Johan & Levi, 2025 - Il Punto
"La vicenda umana e artistica di Ghitta Carell (1899-1972) si pone in maniera del tutto trasversale rispetto alle canoniche narrazioni della modernità. Il suo lavoro attende il risarcimento critico che l'alto livello della sua arte merita."
We all think of ourselves as one single person but it's not true. Ghitta Carell's portraits. Ediz. inglese ed ebraica Sica Maria Dulio Roberto - 5 Continents Editions, 2024 - Fotografia
Il volume approfondisce la figura di Ghitta Carell (1899-1972), fotografa di origini ungheresi naturalizzata in Italia. Giovanissima si trasferisce in Italia dove in breve tempo diviene la ritrattista più ricercata e alla moda. Sarà Carell a realizzare il ritratto ufficiale di Papa Giovanni XXIII. Utilizza per i suoi scatti il banco ottico: lavora le fotografie ritoccandole con maestria e delicatezza, restituendo ai suoi soggetti non solo il volto, ma anzitutto l'anima. Muore a Haifa, in Israele, lasciando oltre 50.000 lastre.
Un ritratto mondano. Fotografie di Ghitta Carell Dulio Roberto - Johan & Levi, 2013 - Il Punto
Il volume ricostruisce la vita e l'opera della fotografa Ghitta Carell (1899-1972), ungherese d'origine, che nel 1924 si trasferisce in Italia, dove in breve tempo sarà annoverata tra i più celebri ritrattisti. Con determinazione, Carell entra in contatto con l'aristocrazia, l'élite intellettuale e la classe politica italiana, ritraendo icone come Maria José di Savoia e la famiglia reale. Tra i suoi scatti più noti ci sono quelli di Benito Mussolini, con i quali consolida la propria notorietà e veicola alcune delle immagini più ricorrenti del Duce. Nel 1938 affronta il dramma dell'antisemitismo e poi il conflitto bellico, un periodo che segna un cambiamento radicale nella sua vita e carriera, portandola a un lento declino nel dopoguerra. La sua biografia, sia umana che artistica, si sviluppa al di fuori delle narrazioni tradizionali della modernità, rivelando un'opera molto più complessa di quanto non suggeriscano le etichette riduttive di "fotografa del potere" o "fotografa dell'anima" a cui spesso viene associata. Il lavoro di Ghitta Carell si distingue per una sintesi espressiva che unisce, in un'affascinante dialettica, le tensioni tra avanguardie e tradizione che caratterizzano il dibattito artistico dell'epoca fascista. La sua acrobatica miscela figurativa evoca suggestioni provenienti da contesti diversi, talvolta opposti, come la ritrattistica rinascimentale e barocca e il gusto glamour delle fotografie che celebrano le star di Hollywood. Questo volume mette in evidenza l'importanza del suo lavoro nel panorama della fotografia e dell'arte del Novecento. La sua arte merita senza dubbio un risarcimento critico che ne riconosca l'alto livello e la complessità, spesso trascurata nel corso della storia.