Carrillo Julia Libri
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Julia Carrillo. La luz y su ausencia Romano Emanuela - Prinp Editoria D'arte 2.0, 2021
Il lavoro di Julia Carrillo (Messico, 1987) si sviluppa attorno all'equilibrio tra arte e scienza, nel tentativo di analizzare la realtà. La laurea in matematica l'ha portata ad unire metodologie scientifiche a pratiche artistiche per rappresentare i fenomeni naturali, come il movimento della luce e le forme dell'acqua. Tra i lavori proposti in questa monografia troviamo "Coreografías": una serie di 24 rayografie che compongono una danza dove la luce, colpendo oggetti geometrici traslucidi, si dispiega e rimbalza. La variazione dell'angolo di proiezione della luce simula le diverse incidenze del sole sulla terra durante il giorno. Il cambio di angolazione della luce genera nuove visioni, così semplici strutture geometriche posizionate sulla carta foto-sensibile si animano dando vita a una sorta di "coreografia".
Julia Carrillo. Sole pioggia vento. Ediz. illustrata Carrillo Julia Panaro L. (Cur.) - A+Mbookstore, 2025
Julia Carrillo's images were created in a darkroom, a technique that dates back to the origins of photography and lets the artist draw with light directly on photosensitive paper, without a conventional camera. The project followed the Mexican artist's residency at the Zenato winery's estates in Peschiera del Garda and Valpolicella, where she observed work in the fields and in the winemaking facility during the harvest, and explored the role of nature in the production process. The vineyards are positioned through a deep understanding of the natural elements that choreograph sun, rain, and wind. In parallel, Carrillo's images are produced using light, water, and air: at times direct sunlight, at others artificial rain and wind created inside the camera obscura. The resulting images record the interaction of these elements and become abstract shapes, freed from direct interpretation. Visual dynamism and the loss of recognizability of the subject are key to her darkroom practice. During the project, she also used red wine as a light filter, noting a marked difference in image contrast.