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Omicidio Francesco Lorusso. Una storia di giustizia negata Menneas Franca - Edizioni Pendragon, 2015 - Contemporanea
Bologna, 11 marzo 1977: Pier Francesco Lorusso viene ucciso da un colpo di pistola. È il primo e unico morto ammazzato a Bologna in scontri di piazza dai tempi della Liberazione e quel proiettile segna indelebilmente la città imprimendole una ferita ancora oggi non del tutto rimarginata. Questo libro si propone di ricostruire la vita e la morte di quel ragazzo falciato una mattina in cui i giovani del movimento e le forze dell'ordine si affrontano nel pieno centro storico. L'episodio si inserisce in un contesto che vede da una parte le rivendicazioni dei "non garantiti" attanagliati dalla crisi economica e, sul versante opposto, il Partito comunista al governo della città, colpendo entrambi i fronti. Da queste pagine, basate sull'incrocio di atti giudiziari e testimonianze, perizie balistiche e necroscopiche, cronache dei giornali, documentazione letteraria, memorie e interviste, nasce una ricostruzione corale intessuta da voci diverse, talvolta contrapposte. Sono le voci che, messe a confronto, restituiscono il ritratto del movimento del '77, scavano nell'omicidio Lorusso e - per la prima volta -, ne ricostruiscono la successiva storia giudiziaria, andando alla ricerca delle ragioni per cui quel delitto è stato seguito da un "mancato processo" e quindi da una "giustizia negata".
Un ragazzo così. L'altra fede di Francesco Lorusso Guidelli Giorgio - Quattroventi, 2011 - Materiali
Francesco Lorusso è uno dei simboli del Settantasette. La sua immagine è legata a quei giorni. Alla sua morte a Bologna. Ma ecco spuntare una foto. Un cartoncino in bianco e nero. È datato dieci anni prima: un ragazzo, in impeccabile uniforme scout, sta pregando. Sullo sfondo una corona di montagne e un altare in legno, con un sacerdote e altri esploratori. Quel ragazzo è Checco, e vive a Pesaro, Nelle Marche, ed è figlio dell'alta borghesia. Partecipa a un campo dell'Asci. Ha un cognome che non è marchigiano: Lorusso. Parte da un clic di macchina fotografica, un viaggio nell'album inedito del giovane che fece piangere il Paese. Ed ecco, in undici "istantanee", scattate da decine di testimonianze di ex compagni esploratori, prendere forma l'altra vita di Francesco: un adolescente dall'altruismo quasi esasperato, una specie di piccolo grande eroe del suo reparto scout, dalla religiosità profonda e impegnata. Francesco diventerà poi capo e pedagogo, barelliere volontario dei malati, fino ad abbracciare una solidarietà sociale e ideale totalizzante. Nel segno d'un percorso coerente: l'amore e la fratellanza. Binari sui quali la sua vita camminerà fino al tragico epilogo.
Sconvolgenti analogie. Gli omicidi di Francesco Lorusso e Carlo Giuliani Carati Giulia - Deriveapprodi, 2026 - I Libri Di Deriveapprodi
Il volume mette a confronto le vicende giudiziarie seguite agli omicidi di Pierfrancesco Lorusso (1977), nel contesto del movimento del '77, e di Carlo Giuliani (2001), avvenuto durante le mobilitazioni contro il G8 di Genova. Attraverso la ricostruzione dei fatti, dei contesti storico-politici e degli iter giudiziari, l'autrice analizza le analogie tra i due casi, entrambi conclusi con l'archiviazione dei procedimenti, dedicando un'attenzione specifica al ruolo avuto dall'avvocatura militante in entrambi i contesti di movimento. Analogie sconvolgenti, appunto. A venticinque anni dal G8 di Genova, in una fase di rinnovata attenzione pubblica e storiografica sul nesso tra repressione e conflitto sociale, il volume propone una riflessione critica sul rapporto tra memoria, verità storica e verità giudiziaria. In un contesto segnato da forti pulsioni autoritarie e securitarie, l'autrice illumina così non solo il passato, ma i lati oscuri del nostro distopico presente.