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Tra anarchismo e socialismo. Carlo Monticelli nel movimento operaio italiano Gobbo Davide - Cierre Edizioni, 2013 - Nord Est. Nuova Serie
Il lavoro traccia la biografia completa di Carlo Monticelli, fondatore della sezione dell'Internazionale di Monselice e figura di riferimento dell'anarchismo in Veneto. La parabola di Monticelli, prima ai vertici del movimento anarchico nazionale e poi di quello socialista, ha permesso di delineare il ritratto emblematico di un intellettuale del movimento operaio, distintosi non solo per il suo ruolo politico, ma soprattutto come pubblicista, come giornalista (in particolare al "Gazzettino" e all'"Avanti!"), come poeta e autore teatrale. La ricerca chiarisce i motivi che hanno portato Monticelli ad uscire dal Partito socialista e a porsi sotto l'ala protettiva del primo ministro Alessandro Fortis e soprattutto del liberale conservatore Luigi Luzzatti, contestualizzando la vicenda nel clima di rancori personali e di guerra fra correnti che caratterizzava la redazione dell'"Avanti!" sotto la direzione di Enrico Ferri.
Carlo Monticelli tra giornalismo e impegno civile (1857-1913) Canazza Nicoletta - Alba Edizioni, 2025 - Storie Nella Storia
Le vicende personali e il percorso professionale di Carlo Monticelli, intellettuale, anarchico, giornalista e drammaturgo, si svilupparono nel panorama politico, sociale e culturale della Bassa Padovana e sullo sfondo dei grandi scioperi agrari di fine Ottocento tra Basso Veneto, Polesine e Mantovano. Nato a Monselice il 25 ottobre 1857 e morto a Roma il 14 luglio 1913, fu una figura di riferimento per la storia del movimento anarco-socialista nazionale e internazionale della seconda metà dell'Ottocento. Più volte incarcerato e obbligato anche a ripetuti spostamenti in Italia e all'estero, causati dai continui controlli ai quali era sottoposto dalla polizia, venne quasi dimenticato fino almeno agli anni '80 del Novecento, scontando anche un giudizio negativo della storiografia, che aveva attribuito la "svolta governativa" dei suoi ultimi anni a una sorta di doppiogiochismo. Gli studi più recenti hanno definito meglio l'evoluzione ideologica del personaggio, sempre in linea con il patrimonio di valori della Prima Internazionale. Resta lo spessore della figura di uno dei protagonisti della Sinistra di cui contribuì a formare mentalità e obiettivi sociali ancora attuali.