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Il mio silenzio è una stella. Vita di Francesca Morvillo, giudice innamorata di giustizia Pisu Sabrina - Einaudi, 2024 - Einaudi. Passaggi
Dal 23 maggio del 1992, strage di Capaci, Francesca Morvillo è stata ingabbiata e resa invisibile nella definizione «moglie di» Giovanni Falcone, che muore per una tragica fatalità. Invece è stata una magistrata di estremo valore, per oltre sedici anni sostituto procuratore al Tribunale minorile di Palermo dove, con un approccio all'avanguardia, ha cercato di recuperare i bambini finiti in carcere. Successivamente, al Tribunale di Appello ha seguito processi cruciali contro la mafia, tra cui quello a carico di Vito Ciancimino. Servendosi di testimonianze esclusive, come quella del fratello Alfredo, e di documenti inediti, Sabrina Pisu delinea un ritratto profondo di Francesca Morvillo: una donna libera e riservata, innamorata di un'ideale di giustizia, che alle parole ha preferito l'impegno silenzioso e il dovere quotidiano. Una storia che, lontano da retoriche celebrazioni, continua a brillare, e a segnare la strada, come una stella.
Educazione e giustizia. Francesca Laura Morvillo. Storia professionale e metodo di un magistrato al servizio della giustizia minorile nel quadro dell'evoluzione del sistema Mainenti Daniela - Pacini Giuridica, 2023 - Diritto
La vita della dottoressa Francesca Laura Morvillo è rimasta fissata nell'ultimo tragico istante della sua fine. Il vile attentato terroristico-mafioso quel 23 maggio 1992, ha finito col cristallizzare il senso di una intera vita, umana e professionale, in uno dei simboli più nobili della lotta alla mafia. Della figura di donna conosciamo la riservatezza; della moglie di colui, la cui levatura pare farle ombra, appare la condizione di compagna dedita ad un amore difficile per ragioni di sicurezza. Eppure, vale la pena provare a ricostruire meglio aspetti inesplorati dell'unica donna magistrato vittima di un attentato mafioso, non solo in Italia ma anche in Europa. Primato, però, non unico al mondo. Fa il paio, per esempio, con le uccisioni di due donne, giudici della Corte suprema, ad inizio 2021, a Kabul: tutte azioni con in comune l'esercizio di una offensiva destabilizzante alla società civile e alle donne per indebolirne la fiducia nel futuro. Era nota, infatti, la sua presenza in macchina in quel tragico giorno e, quindi, non può escludersi si sia voluto colpire anche la donna magistrato. È questa la domanda cui si prova a dare una risposta nell'opera. Francesca Morvillo era un magistrato di altissimo valore, un vero talento del diritto, non solo, dunque, un modello a cui ispirarsi, per i giuristi, ma anche una figura di riferimento di enorme impegno sociale.
Non solo per amore. In memoria di Francesca Morvillo Brancato C. (Cur.) Fiume G. (Cur.) Maggio P. (Cur.) - Treccani, 2022 - Biblioteca Enciclopedica Treccani
Chi era Francesca Morvillo? Questo lavoro a più voci, che ricostruisce fasi e momenti diversi della sua vita, getta una luce nuova e inedita su questa giurista, tra le prime donne magistrato siciliane, sulla sua cultura, sulla sua conoscenza profonda e raffinata del diritto e della procedura penale, ma anche sulla sua grande umanità e generosità, sulla sua gentile riservatezza, sulla forza della sua personalità che ne ha fatto un vero modello di giudice per le giovani e i giovani che si avviavano allora e che si avviano oggi alla professione di magistrato. Grazie alle parole di amici e colleghi il libro ripercorre la vita di Francesca dagli anni della scuola e dell'università ai periodi più significativi in magistratura, nel ruolo amato di magistrato minorile e in quello di giudice presso la Corte di Appello di Palermo, fino agli ultimi giorni che la videro impegnata come componente della commissione per gli esami da magistrato e alla tragedia del 23 maggio 1992. Ancora una volta accanto a Giovanni Falcone, l'uomo che tanto amava, riamata, e che con orgoglio ne apprezzava, tra le tante qualità, il grande valore professionale. Prefazione di Marta Cartabia.