Rovano Maria Libri
Libri con argomento Rovano Maria
ROVANO MARIA: scopri i libri su ROVANO MARIA in vendita online su Unilibro.it, con titoli disponibili e offerte aggiornate.
Acquistare su Unilibro è semplice: scegli il libro su ROVANO MARIA che ti interessa, aggiungilo al carrello e completa l'ordine in pochi clic.
Camilla. Maria Rovano, un'ostetrica partigiana Beltramo G. (Cur.) Bernagozzi D. (Cur.) Colonna M. C. (Cur.) - Fusta Editore, 2021 - Le Memorie
Camilla, nome di battaglia di Maria Rovano, fa parte di un gruppo di combattenti per la libertà di eccezionale prestigio tra cui Ludovico Geymonat, il comandante "Barbato", il commissario Antonio Giolitti: operano a Barge, località a cavallo tra la provincia di Cuneo e Torino dove, molto probabilmente, si costituisce la prima formazione partigiana d'Italia, il battaglione "Pisacane", che poi diventerà una brigata Garibaldi. Donna coraggiosa, ha continuato a svolgere la sua professione di ostetrica anche durante i venti mesi della Lotta di Liberazione. Non solo in tempo di guerra, si è sempre battuta per la libertà e l'uguaglianza Si è scontrata con la famiglia per le sue scelte di vita, ha sfidato le convenzioni sociali, troncando un matrimonio sbagliato in un'epoca in cui non esisteva ancora il divorzio. È stata comunista in una zona "bianca" ai tempi del Decreto papale sul comunismo del 1° luglio 1949.
Camilla e Dario. Storia di due comunisti dalla scelta partigiana al dissenso per i «fatti di Ungheria» Santangelo Vincenzo - Seb27, 2022 - Laissez-Passer
Dalle vicende personali all'incontro con la politica, le biografie di Maria Rovano, "Camilla", e Danilo Giorsetti, "Dario", sottolineano l'importanza delle reti di relazioni sociali nella costruzione di legami profondi, solidi e duraturi nel tempo, e tali da prefigurare vere e proprie piccole comunità? animate più? che dalla militanza di partito da un'antropologia antifascista nutritasi di legami familiari, parentali, amicali, di gruppo. In questo scenario una piccola folla di cospiratori clandestini, resistenti e militanti comunisti arrivò all'anno delle docce fredde delle coscienze, come Calvino definì il 1956. Il XX congresso del PCUS, i fatti di Poznan, l'invasione dell'Ungheria, da parte dei carri armati sovietici, furono eventi che li indussero ad abbandonare il PCI, che in quell'occasione sembrava incarnare tutto ciò che prima avevano combattuto nel fascismo: l'arroganza del potere, il conformismo gregario, l'acritico rispetto delle gerarchie, l'intimidazione e la negazione del dissenso. Le vite di Camilla e Dario si snodarono interamente tra l'acquisizione di una coscienza antifascista, l'adesione senza riserve alla lotta partigiana e quella al partito comunista. Su queste basi la loro esistenza fu segnata in maniera conclusiva da un "prima", i venti mesi della Resistenza, e un "dopo", l'uscita dal partito comunista, in seguito all'entrata dei carri armati sovietici a Budapest, nel 1956.