Sarzi Lucia Libri
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Una giovane attrice intelligente. Lettere di Lucia Sarzi (1938-1940) Artioli L. (Cur.) Casali L. (Cur.) - Viella, 2021 - Istituto Alcide Cervi
Il nome e l'attività antifascista di Lucia Sarzi sono ben noti a chi ha letto "I miei sette figli" di Alcide Cervi o ha visto "I sette fratelli Cervi" di Gianni Puccini. A lei si deve molto del radicamento della rete clandestina che, tra case di latitanza, antifascisti e partigiani, rese possibile la Resistenza in Emilia. Attrice itinerante, giovanissima (era nata l'8 novembre 1920) entrò in contatto con i comunisti di Parma nell'estate 1940; nel novembre 1941 la famiglia Cervi scoprì lei e il suo pensiero antifascista grazie, appunto, al Teatro in cui recitava; nel 1943 accompagnava Giorgio Amendola nel suo percorso clandestino nel nord Italia e collaborava alla stampa e alla diffusione de «l'Unità». Le lettere che Lucia si scambiò con un gruppo di giovani di Lentate sul Seveso fra la fine del 1938 e l'inizio del 1940, conservate all'Archivio centrale dello Stato perché sequestrate dalla polizia, ci aiutano a comprendere la formazione culturale e politica di una ragazza di 18-19 anni e a collocare in quei mesi le radici del suo antifascismo e della sua attività clandestina.
Storia delle storie di Lucia Sarzi Artioli Laura - Corsiero Editore, 2014 - Il Barile Delle Mele
Storia delle storie di Lucia Sarzi - Corsiero Editore
Ma il mito sono io. Storia delle storie di Lucia Sarzi: il teatro, la Resistenza, la famiglia Cervi Artioli Laura - Aliberti, 2013
Lucia Sarzi (1920-1968), attrice e partigiana, cresciuta in una singolare famiglia mantovana di artisti girovaghi e burattinai che dalla fine dell'Ottocento percorreva le campagne del Nord Italia con il suo repertorio di drammi popolari, antifascista per indole e vocazione, matura insieme ad Aldo Cervi e ai suoi fratelli una intensa e contrastata attività cospirativa, che proseguirà grazie alla copertura fornita dal teatro anche dopo il tragico epilogo della loro vicenda nel dicembre 1943. A partire da quella doppia differenza che costituisce il segno più caratteristico di Lucia - donna e attrice appassionata e coraggiosa, considerata un modello di emancipazione ma anche vittima dei pregiudizi che accompagnavano la sua collocazione sociale la ricerca esplora i documenti, i luoghi, le testimonianze, le voci, gli strati della leggenda, che hanno fatto di lei una figura insieme mitizzata e negletta, all'inseguimento ininterrotto di un equilibrio incerto fra vita vissuta e rappresentata, nomadismo e stabilità.