Turri Eugenio Libri
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Diario di un geografo Turri Eugenio Turri L. (Cur.) Girardi M. (Cur.) - Cierre Edizioni, 2015 - Percorsi Della Memoria
Queste pagine raccolgono una serie di prose e riflessioni scritte da Eugenio Turri, esploratore e geografo del paesaggio, a partire dagli anni '50 fino al 2005, anno della sua morte. Parte di esse sono state ispirate dagli ambienti familiari delle colline e dei monti del Veronese, dove l'autore era nato, parte invece dai paesaggi percorsi durante i suoi numerosi viaggi, soprattutto nelle zone aride dell'Asia centrale e dell'Africa. All'esplorazione dei luoghi geografici corrisponde in queste righe un'intensa indagine del paesaggio interiore, e l'osservazione scientifica si trasforma in profonda e sfaccettata riflessione filosofica sulla natura e sulla condizione umana.
L'occhio del geografo sulla montagna. Scatti e pensieri di Eugenio Turri. Ediz. illustrata Turri L. (Cur.) - Cierre Edizioni, 2007 - Immagini E Territorio
L'occhio del geografo sulla montagna. Scatti e pensieri di Eugenio Turri. Ediz. illustrata - Cierre edizioni
Il senso dell'ospitalità. Scritti in omaggio a Eugenio Turri Ferrata C. (Cur.) - Casagrande, 2006 - Studi.Testi.Strumenti
"Per i geografi di lingua italiana iniziatisi al mestiere tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento, e per quelli arrivati dopo, Eugenio Turri ha sempre e anzitutto significato libertà, cioè indipendenza dai vincoli accademici, dunque autonomia di giudizio e d'indirizzi di ricerca. Il che faceva di lui, proprio in quanto esterno rispetto alla corporazione, una delle figure più autorevoli, seguite e in qualche maniera invidiate: non vi era allora nessun altro, tantomeno tra coloro che provenivano come Eugenio da una formazione cartografica o naturalistica, in grado di mobilitare nel proprio discorso l'ampiezza dei riferimenti critico-umanistici (da Lévi-Strauss a Eco, da Edgar Morin a Cesare Brandi, da Merleau-Ponty a McLuhan a Elemire Zolla) che ad Eugenio riuscivano invece affini e conigeniali, ma che il controllo disciplinare interno all'università provvedeva allora ad espungere accuratamente. Sicché prima e più di ogni altro sono allievi suoi, molti senza saperlo e comunque paradossalmente, tutti i giovani geografi che oggi mettono a frutto nelle diverse direzioni la più grande libertà di linguaggio, procedendo a quel rinnovamento del discorso geografico e delle relazioni della geografia con gli altri saperi che fin dall'inizio ad Eugenio Turi più di ogni altra cosa è stato a cuore." (Franco Farinelli). I testi presentati in questo volume propongono un primo sguardo sul lavoro e sulla vita da geografo di Eugenio Turri.