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Umberto Vittorini nelle collezioni private. Tradizione e modernità nella pittura di un maestro del Novecento Ricci C. (Cur.) - Maria Pacini Fazzi Editore, 2020
Catalogo della mostra dedicata ad Umberto Vittorini nel 2016, presso la Fondazione Ricci ONLUS di Barga. Il volume ripropone le opere presenti nella mostra; solo due, ritrovate e acquisite in seguito, sono state aggiunte: Festa in campagna (degli anni '20) e Deposizione del 1958. Amico di Lorenzo Viani, Umberto Vittorini nasce a Sommocolonia nel 1890. La sua arte si inserisce nella corrente della pittura segnata dal realismo toscano, non immune alle volte da elementi d'avanguardia soprattutto in queste acqueforti e contaminazioni con il cenacolo dei pittori versiliesi. Un pittore come anche Viani e molti altri toscani fin de siècle che rimarranno a cavallo tra la tradizione pittorica cristallizzata e canonizzata da Fattori e le prime istanze d'avanguardia. Passato attraverso le due guerre, scomparso nel 1979, Vittorini rappresenta ancora oggi un'esperienza figurativa significativa e originale.
Umberto Vittorini. Dipinti e grafiche di un artista toscano. Gli inizi, la grande guerra, il dopoguerra Morganti Carol - Youcanprint, 2025 - Collezionismo E Antiquariato / Arte
Il recupero di una parte significativa dell'opera del maestro toscano Umberto Vittorini (1890 - 1979) ha permesso di avviare la ricostruzione della stagione pisana (Barga 1906 - Milano 1929). Autentico interprete della tradizione della sua terra, il barghigiano muove da una riflessione critica sulla pittura della macchia, avviando un intenso dialogo con le voci più avanzate dell'arte moderna e contemporanea. Mobilitato al fronte della Grande Guerra, lascia traccia della sua esperienza in numerosi pregnanti disegni, qui pubblicati per la prima volta. La fase postbellica è rivelatrice di un fecondo rapporto con la Toscana, anzitutto con Pisa cui dedica vedute di sublime bellezza che lo pongono tra i maggiori cantori delle glorie cittadine. È in questo decennio che l'esperienza maturata nel confronto con l'arte francese (dall'impressionismo a Cézanne) e italiana (dalla lezione dell'ultimo Fattori a Carrà) gli ispirano soluzioni di vigorosa sintesi, in quella che si configura come una ricerca serrata e coerente verso l'unitarietà della visione. Nell'arte incisoria, mediante un segno pregno di accenti espressionisti, esprime angosce e tensioni appartenenti a un'intera generazione, conseguendo esiti di rilevante spessore che lo pongono nel novero dei maggiori esponenti del primo Novecento, accanto a Morandi e Bartolini. Prefazione di Nicola Micieli.
Umberto Vittorini. Catalogo dell'opera incisa. Ediz. illustrata Morganti Carol - Youcanprint, 2026 - Collezionismo E Antiquariato / Arte
Questo volume restituisce per la prima volta in forma sistematica l'intera produzione incisoria di Umberto Vittorini (Barga 1890-Milano 1979), figura di assoluto rilievo nel panorama artistico del Novecento italiano. Il catalogo censisce trentatré acqueforti, affiancate dalla documentazione di altre dodici incisioni oggi irreperibili e da opere collegate alla produzione grafica, andando a ricostruire un corpus frammentato e in parte disperso. Le opere, realizzate quasi interamente tra il 1912 e il 1935, testimoniano una ricerca grafica intensa e coerente, sviluppata in parallelo alla pittura, ma guidata da una profonda consapevolezza delle specificità del mezzo incisorio. Attraverso quattro fasi creative, segnate dall'esperienza della Grande Guerra e dalle trasformazioni culturali del primo Novecento, emerge un linguaggio di sorprendente modernità, capace di coniugare rigore formale e tensione etica. Sebbene quantitativamente limitata, l'opera incisa di Vittorini rappresenta forse il nucleo più originale della sua intera produzione, collocandolo, come riconosciuto dalla critica, tra i protagonisti assoluti della grafica italiana del secolo scorso.