Vysotsky Vladimir Libri
Libri con argomento Vysotsky Vladimir
VYSOTSKY VLADIMIR: scopri i libri su VYSOTSKY VLADIMIR in vendita online su Unilibro.it, con titoli disponibili e offerte aggiornate.
Acquistare su Unilibro è semplice: scegli il libro su VYSOTSKY VLADIMIR che ti interessa, aggiungilo al carrello e completa l'ordine in pochi clic.
Vladimir. Il volo spezzato Vlady Marina - Compagnia Editoriale Aliberti, 2024 - I Libri Della Salamandra
Quando Marina Vlady e Vladimir Vysotsky si incontrano è il 1968. Lei, di origine russa ma naturalizzata francese, è un'attrice affermata in Francia e all'estero ed è già al secondo divorzio; lui è attore al teatro Taganka, dove Jurij Ljubimov allestisce spettacoli d'avanguardia. Di notte scrive versi che canta con voce profonda e disperata: una voce che il popolo russo ricorda ancora, a più di quarant'anni anni dalla sua morte. Fra i due è subito colpo di fulmine. Passeranno dodici anni insieme tra figli, sogni e una inesausta creatività. Nella vita di Vladimir c'è però un altro compagno di strada: l'alcool. I fantasmi della dissoluzione sono più forti del coraggio di Marina che, nonostante tutto, continua la sua attività di attrice ed esordisce come scrittrice. Nel 1987, qualche anno dopo la morte di Vysotsky, Marina Vlady pubblica questa emozionante autobiografia: la loro intensa storia d'amore, consumata con ardore, rubata alla vita prima che arrivasse l'inverno più freddo.
L'anima di una cattiva compagnia. Vita e imprese mirabolanti di Vladimir Vysockij Buvina Elena Curletto M. Alessandro - I Libri Di Emil, 2009 -
"Sapete cosa diranno di Breznev tra cent'anni? Diranno: Breznev? Ah sì, quel mediocre politico dell'epoca di Vysockij..." Questa battuta circolante in URSS negli anni Settanta dà la misura dell'immensa popolarità di un genio poliedrico (ufficialmente "solo" un grande attore, in realtà uno straordinario poeta e cantautore) che, seppur sistematicamente boicottato dai mezzi di comunicazione sovietici, era entrato direttamente nel cuore di un popolo intero, persino in quello dei rappresentanti dell'apparato statale (leader politici, funzionari del Partito e del KGB) che per dovere d'ufficio lo ostacolavano e fingevano di ignorarlo. La sua voce potente e infiammata, incisa su nastri e cassette registrate con mezzi di fortuna, percorreva tutto lo sconfinato paese, poetizzando la vita di ogni giorno, le difficoltà tragicomiche, i piccoli eroismi misconosciuti, in uno spirito opposto a quello della propaganda di Stato. Il suo originale, inimitabile mondo poetico, a cui faceva da corollario un'esistenza burrascosa, così lontana dai canoni sovietici (una moglie francese, l'attrice Marina Vlady, la passione per le auto straniere, la guida spericolata, i frequenti viaggi all'estero), fecero sì che ancora in vita Vysockij generasse senza volerlo, anche il mito di se stesso. Mito destinato a crescere a dismisura, raggiungendo livelli parossistici dopo la morte prematura (a soli 42 anni) nel 1980, e a sopravvivere tuttora, a quasi trent'anni dalla sua scomparsa.