Libri di Annamaria Andreoli
Bibliografia di Annamaria Andreoli: tutti i libri in vendita online con argomento Pirandello Luigi LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Diventare Pirandello. L'uomo e la maschera Andreoli Annamaria - Mondadori, 2020 - Le Scie. Nuova Serie
Il successo, per Luigi Pirandello, giunse alle soglie della vecchiaia, travolgente, improvviso, forse nemmeno più atteso. E fu un successo planetario, coronato nel 1934 dal premio Nobel per la letteratura. Il frutto tardivo di centinaia di novelle, racconti, romanzi, saggi, opere teatrali rappresentate sui palcoscenici di tutto il mondo. Ma prima? Com'era la vita prima che si alzasse il sipario? Prima che i personaggi diventassero le «maschere» della condizione umana? Prima cioè che Pirandello diventasse Pirandello? Divorato dall'ansia di emergere e disposto ad annientare se stesso pur di vedere riconosciuti il proprio talento e la propria arte, per quarant'anni lo scrittore siciliano non si risparmiò sofferenze e frustrazioni. Lo testimoniano innumerevoli documenti che consentono di seguire il processo della sua creazione artistica, la messa in prova della «vita che si scrive», dell'io che si narra. Impareggiabile, Pirandello si racconta nelle lettere ai famigliari, un universo impastato di affetti, interessi, dipendenze e ricatti, un groviglio di finzioni e menzogne, di desideri spacciati per realtà in cui l'autore comincia a dare un volto e una voce a quei fantasmi della mente che non lo avrebbero mai abbandonato. Attraverso questi documenti - molti dei quali indagati qui per la prima volta - Annamaria Andreoli ricostruisce gli anni della giovinezza dello scrittore, le tappe della sua formazione a Palermo, a Roma, a Bonn, la sua vicenda intima e sentimentale, le spigolosità del suo carattere, i malesseri tormentosi. Poi gli esordi letterari, l'assidua ricerca di un editore, la scrittura a getto continuo di opere straordinarie e tuttavia misconosciute. Il bisogno di denaro, un matrimonio che presto si rivela una prigione infernale, la grigia routine dell'insegnamento all'Istituto Superiore di Magistero, i contrasti con i committenti. E soprattutto il confronto a distanza - soffertissimo - con d'Annunzio, smagliante protagonista della nascente industria culturale italiana, capace di trasformare come d'incanto ogni parola, ogni gesto in un successo senza precedenti. Il confronto si risolverà soltanto dopo la prima guerra mondiale, quando la fama dello scrittore del Caos varcherà i confini nazionali. Ma a quel punto, gravato dall'«obbligo di vivere», della gloria del suo tempo l'artista sembrerà non curarsi affatto. Un'altra, l'ennesima maschera di un autore che più di tutti sembra "uno, nessuno e centomila".
Cose dell'altro mondo. Pirandello e Dante Andreoli Annamaria - Salerno Editrice, 2022 - Piccoli Saggi
Sul tavolo di lavoro degli artisti della parola c'è un libro sempre aperto, il libro che li accompagna per tutta la vita. La "Divina Commedia" segue Pirandello ovunque. Dante è il Poeta e il Padre della patria, il creatore della nostra lingua e il pellegrino nei regni dove i morti parlano. Nell'opera di Pirandello, moderno pellegrino nel regno misterioso della creatività artistica, parlano i personaggi. Personaggi che fanno ressa intorno all'autore: «alcuni... balzano davanti agli altri e s'impongono con tanta petulanza e prepotenza, ch'io mi vedo costretto qualche volta a sbrigarmi di loro lí per lí. Parecchi mi si raccomandano per aver accomodato chi un difetto e chi un altro». La scena è già vista nel Purgatorio (VI 5-9), quando i morti circondano Dante e cercano di sopraffarsi a vicenda, di scalzare il vicino per avere la meglio nel ricevere udienza. Dante «dalla calca si difende». Un vero assedio: «qual va dinanzi, e qual di retro il prende, / e qual da lato li si reca a mente / ...e questo e quello intende». In "Cose dell'altro mondo" assistiamo al faccia a faccia tra Pirandello e quel suo doppio d'eccezione che per lui è Dante, come emerge anche dalle note di commento che lo scrittore agrigentino ha steso di suo pugno in margine alla "Divina Commedia".