Libri di Sabato Bascetta Arturo Cuttrera
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Costantia. Costanza dei Claromonte o Chiaromonte di Sicilia. La sposa di De Capua ripudiata da re Ladislao Bascetta Arturo Cuttrera Sabato - Abe, 2021 - Le Regine Di Napoli
I. Le Calabrie divise fra Napoli, Sicilia e Trinacria II. Del Balzo stacca «Taurento» e Sicilia citra: Principato Teate III. L'eredità di Federico: l'isola di Trinacria IV. Manfredi III: il vicario-viceré di Palermo capitolo i Trattative fra consuoceri - L'ascesa della famiglia Chiaromonte - Il declino della famiglia Durazzo - Le aspettative della Regina madre - Il Consiglio invia gli ambasciatori in Sicilia - Gli onori di Manfredi III che accettò il patto capitolo ii La bella siciliana e l'amore negato - Il Vicario impegna la figlia senza il Sì del Papa - Il monito degli Angioini lanciato al Conte - Le lacrime di Costanza per l'amato garzone - L'ultima notte nelle braccia del fidanzatino capitolo iii Il matrimonio del secolo - La partenza della sposa carica d'oro - Il saluto alla Sicilia e all'amore perduto - Costanza e la sua dote sulla barca del Viceré - La parola data per le nozze decise tre volte - Bonifacio investe Ladislao: ora lo sposalizio capitolo iv I reali a Gaeta: 3 anni di guerra - L'incoronazione a maggio del 1390 - Re a 14 anni coi magni viri delle ex Vicarie - Arriva la sconfitta e Margherita spende tutto - Il nemico é a Napoli: la dote per combatterlo - La guerra s'attenua, ma muore Manfredi - I 4 vicari siciliani allontanano gli Aragonesi - Manfredi muore, Re Martino invade la Sicilia - La riconquista di Ladislao: i Giustizierati capitolo v La regina ripudiata - Costanza perde l'eredità e anche il fratello - Le dicerie sulla madre vedova giunte a Corte - Il papa annulla il matrimonio - Margherita fa ripudiare la sposa dal Re - Enrico ritrova l'amata: si nasconde in convento - Costanza ripudiata promessa al suo ministro - Il vero amore di Ladislao si chiama Gesualdo capitolo vi De Capua ministro e sposo riparatore - La Regina retrocessa a Contessa - Enrico scompare: le nozze con De Capua - La sposa dal suocero che resta ucciso - Costanza resta col Conte, Ladislao si risposa - Il nuovo Regno di Dio a Neapulia di Napoli - 1410, torna il Regno di Sicilia a Castelnuovo - La novella di Masuccio già nata in questi anni - Nasce Maria e Andrea parte per Otranto capitolo vii Principessa d'Altavilla a Sepino - Principi e Conti d'Altavilla di Sepino - Gli ultimi anni di vita trascorsi a Riccia - Peste a Salerno: muoiono Margherita e il Re - Costanza è madre alla morte di Ladislao - La Principessa di Sepino seppellita a Riccia.
Constança de Sicìlia. Costanza di Svevia fu Beatrice di Savoia e Re Manfredi di Puglia Bascetta Arturo Cuttrera Sabato - Abe, 2021 - Le Regine Di Sicilia
La principessa ebbe il nome della bisnonna, sangue di Ruggero II Altavilla. Si capì subito l'amore dei genitori verso le casate degli avi, immersi nei possedimenti, giunti al ramo svevo, per acquisizione tanto della Puglia, quanto della Sicilia. L'imperatore Federico II, suo nonno, non era ancora morto, prima di Natale del 1250, che lei era già nata, da suo figlio naturale, Re Manfredi, che mantenne la Corona di Sicilia per ben sedici anni. Sia ben chiaro, Principato del Regno fu sempre il Gargano, ma a Beatrice, fresca sposa sabauda, piaceva Catania, e lì nacque l'adorata creatura. Le fu posto nome di Costanza anche per attenuare pene e sofferenze della casata degli Svevi del Principato pugliese, che riuniva il suo Parlamento in quel di Barletta. Costanza fu allattata a corte dalla giovane regina figlia di Amedeo di Savoia, di cui già godeva, per eredità dotale, di alcuni feudi. Ma ebbe anche una dama per nutrice, chiamata Bella d'Amico, fresca sposa di Laùria, suffeudatario calabrese, anch'ella puerpera, essendo madre del piccolo Ruggiero di Laùria, suo fratello di latte e poi di vita. Bella fece da nutrice e da dama di compagnia, restando per sempre donna di camera della principessa, come una seconda madre, specie dopo la morte di Beatrice, avvenuta prima del 2 giugno 1259, data del secondo matrimonio di Manfredi, Principe di Taranto, con Elena Ducas, almeno a dire di Bartolommeo di Neocastro. Alla morte di Federico II, infatti, fu il figlio vedovo Manfredi, pur essendo spurio, a reggere il trono, come recita il testamento. Il patto era di riconsegnarlo all'erede legittimo, il fratellastro Corrado IV di Germania, che però la malaria volle colpire a morte, in quel di Lavello, nel 1254, dopo un paio di mesi di malattia, in cui corse anche voce che Manfredi lo avesse fatto avvelenare. Delle sue spoglie, il cui cuore e le viscere furono tumulate a Melfi, mentre il resto del corpo giunse a Messina, dove si svolsero nuovi funerali (prima della sepoltura definitiva a Palermo). A tal proposito il mesto avvenimento, per via del gran numero di ceri, è ricordato perché nel corso del rito si sviluppò il furioso incendio che distrusse il Duomo, senza mai capirne le vere cause.3 be potuto andare a Venezia per spendere le somme cospicue che gli vennero addebitate.... Costanza mostrò la sua abilità politica di sovrana e di cristiana, dopo aver sistemato anche le figlie: Isabella a Regina del Portogallo e Violante a sposa di Roberto d'Angiò. La perdita del primogenito Re Alfonso Il Liberale e del secondogenito Pietro, Principe d'Aragona e di Sicilia, restò una piaga insabile, ma c'è da dire che anche gli altri tre maschi non fecero altro che le sue volontà, fino all'ultima trama di questo lungo film, riavvolto a Roma dai pontefici. Qui, durante il pellegrinaggio, come la migliore suddita al mondo, guardata a vista da Giovanni da Procida, chiese e ottenne ogni giorno indulgenze, in attesa che il figlio Re d'Aragona venisse a trattare la pace con Re Carlo d'Angiò e con suo fratello Re di Sicilia. Poi se ne tornò felice in Catalogna, dove dispensò amore al popolo per l'anima del fu marito, e per la sua, facendo innalzare molti monasteri. Così il cronista: - Feu molt de be per l'anima del senyor Rey en Pere, marit seu, e per la sua, e feu molts monestiri e molts d'altres bens.102 Quando raggiunse Barcellona, per lealtà e imparzialità con la prole, li donò alla casa dei frati minori dell'altro figlio, che era Re Namfos d'Aragona, sposo dell'Infanta, e lì restò, dove morì vestita con l'abito dei frati minori...