Libri sulla pittura
Testi sulla storia della pittura e le principali tecniche pittoriche
The origins of florentine painting (1100-1270) Boskovits Miklós - Giunti Editore, 1994 - Corpus Of Florentine Painting.Sez.I
Interamente in inglese, questo volume, il primo tomo sulle origini della pittura a Firenze (il piano dell'opera di cui fa parte viene riportato di seguito), è dedicato alla pittura medievale fiorentina tra il 1100 e il 1270, un libro che non solo la presenta, la classifica e la commenta, ma che intende inserire questa produzione artistica nella cultura figurativa di quel periodo. Questo volume fa parte dell'opera ''A Critical and Historical Corpus of Florentine Painting'' (30 volumi a opera conclusa) che è uno strumento fondamentale per la ricerca storico-artistica e offre l'informazione scientifica più completa e la più ampia documentazione fotografica mai realizzata sulla pittura fiorentina nel periodo prerinascimentale. Ogni volume, interamente in inglese, è composto da uno studio storico e critico su un artista, o un gruppo di artisti, con un catalogo completo e riccamente illustrato delle opere e la pubblicazione dei relativi documenti. Iniziato da Richard Offner nel 1930, e continuato da Klara Steinweg, il progetto fu in seguito affidato dall'Università di New York a Miklós Boskovits, e tutto il materiale raccolto da Offner fu messo a disposizione dell'Istituto di Storia dell'Arte dell'Università di Firenze.
Immagini da meditare. Ricerche su dipinti di tema religioso nei secoli XII-XV Boskovits Miklós - Vita E Pensiero, 1994 - Arti E Scritture
"Immagini da meditare" raccoglie saggi dedicati ad una produzione artistica particolare, che oltre a dilettare l'occhio ed istruire la mente trasmette anche dei significati nascosti, non subito evidenti a chi guarda. Si tratta di dipinti che sono destinati ad una sorta di colloquio, possibilmente prolungato nel tempo, con lo spettatore. Gli utenti potenziali di opere di questo genere potevano essere persone appartenenti ai più alti strati della società, ad esempio uomini della corte dell'imperatore Federico II nel caso degli affreschi del Duomo di Anagni, ma anche gente semplice: membri di una comunità religiosa, come nel caso di dipinti eseguiti all'interno di un monastero o convento, oppure il vasto pubblico di fedeli ai quali un'iconografia particolare o una nuova interpretazione delle tradizionali immagini sacre poteva suggerire un approccio nuovo, diverso, ai singoli episodi della vita di Cristo o agli insegnamenti della Chiesa. Ne sono esempi numerosi dipinti del Beato Angelico o di Fra Filippo Lippi. Il discorso spazia tra il XII e il XV secolo, illustrando vari aspetti del produrre e dell'intendere l'arte tra il Medioevo e il Rinascimento, proponendo all'attenzione del lettore, oltre ad alcuni noti capolavori della pittura italiana, anche molte opere poco note o qui per la prima volta illustrate.