Libri di Costantino Cipolla
Bibliografia di Costantino Cipolla: tutti i libri in vendita online con argomento Risorgimento Storia regionale e nazionale
I martiri di Geraci. Una gloria sovra-nazionale Cipolla Costantino - Franco Angeli, 2021 - Laboratorio Sociologico
Il Risorgimento italiano è stato moltissime cose, nel bene come nel male, ma esso è stato attraversato da episodi colorati di un eroismo purissimo e senza paragoni. La insurrezione qui narrata, accaduta nel 1847 nella sperduta e abbandonata costa Jonica della Calabria del Sud, ne è un esempio manifesto, concreto e precursore del miracoloso 1848 nazionale. Eppure la storia accademica se ne è dimenticata e lo ha abbandonato al suo destino di oblio. Ma, in questo caso, la micro-storia travalica la stessa macro-storia, soprattutto nordica, per farsi fatto e gloria sovranazionali e assurgere ad una sorta di trono senza tempo e luogo. Ed i nostri cinque giovani eroi proprio su questo trono dorato devono essere assisi, affinché il loro esempio inimitabile non si perda fra le nebbie della vita.
Belfiore. Vol. 1: I comitati insurrezionali del Lombardo-Veneto ed il loro processo a Mantova del 1852-1853 Cipolla Costantino - Franco Angeli, 2006 - Laboratorio Sociologico. Manualis.-Didat.
La storia del Risorgimento nazionale è una storia essenzialmente di taglio ottocentesco: retorica, debordante, eroica. Essa è anche una storia elitaria, istituzionale, monarchica, tutta incentrata sul "miracolo" dell'unità. La vicenda drammatica dei "Martiri di Belfiore" non è sfuggita a questa metodologia interpretativa, come suggerisce la sua stessa definizione sedimentatasi nel tempo. Questo volume, fruendo tra l'altro del materiale disponibile presso l'Archivio di Stato di Mantova (in buona parte edito nel secondo volume del presente lavoro), rilegge il grande processo intentato nel 1852-1853 dall'Austria ai Comitati insurrezionali mazziniani che si erano, dopo il crollo del "'48", andati costituendosi nel Lombardo-Veneto, dal Ticino all'Isonzo. È noto che le centinaia di indagati finirono in buona parte condannati a vari anni di carcere "in ferri" e ben 9 furono impiccati. Belfiore, dunque, fu un sacrificio collettivo e quasi obbligato per superare lo stato d'assedio, la prassi della vita collettiva come proprietà dinastica e come sua eredità a favore di una convivenza civile a base democratica, secondo l'ottica della sovranità popolare. La presente indagine storico-sociale scava a fondo nel processo in questione contestualizzandolo nei suoi aspetti giuridici, politici, economici tipici della società censitaria ed amministrativa dell'epoca.