Libri di Filippo Coarelli
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Revixit ars. Arte ideologia a Roma. Dai modelli ellenistici alla tradizione repubblicana Coarelli Filippo - Quasar, 1997 - Opere Di Filippo Coarelli
Revixit ars. Arte ideologia a Roma. Dai modelli ellenistici alla tradizione repubblicana - Quasar
Revixit ars. Arte ideologia a Roma. Dai modelli ellenistici alla tradizione repubblicana Coarelli Filippo - Quasar, 1997 - Opere Di Filippo Coarelli
Questo volume, il cui titolo si rifà, programmaticamente, a un noto passo di Plinio, raccoglie un gruppo di articoli, redatti in un lasso di tempo di circa 25 anni, ma unificati da una coerente linea di ricerca: il problema dei rapporti tra cultura artistica greca e cultura artistica romana nel periodo dell'espansione imperialistica di Roma, tra il IV e il I secolo a.C. La complessità del momento storico richiede l'esame comparato di una serie di articolazioni funzionali: rapporti tra committenza e maestranze, tra arte aulica e culture subalterne, tra centro e periferia. Emergono così e si precisano i contorni di un problema, essenziale per la comprensione non solo del mondo antico, ma anche della cultura europea moderna, sinteticamente definibile come l'ellenizzazione di Roma.
Storia dell'arte romana. Ediz. illustrata. Vol. 1: Le origini di Roma. La cultura artistica dalle origini al III sec. a. Coarelli Filippo - Jaca Book, 2011 -
Il volume di Filippo Coarelli inaugura una collezione di "Storia dell'arte romana" in più volumi, che vuole soddisfare l'esigenza di disporre insieme di dati aggiornati e di adeguata riflessione storiografica. Con un metodo originale l'autore basa la sua indagine sul dialogo continuo tra i dati archeologici e la tradizione classica sulle origini di Roma (tradizione elaborata successivamente ma, sostiene, ormai confermata dagli scavi ben più di quanto si pensasse fino a poco tempo fa). Il discorso che ne nasce, ancor prima che formale e stilistico, è anzitutto volto a tracciare un quadro di contesto. Nei secoli più antichi, quelli della Roma dei re, la città si trovava all'incontro di due mondi artistici ricchi e vivaci - quello etrusco a nord e quello greco-italico a sud - e costituiva una periferia artistica dove influenze e modalità espressive di varia provenienza si intrecciavano e interagivano con la sensibilità locale. Nell'età dei re, Roma apparteneva a un territorio relativamente omogeneo, quello dell'Italia tirrenica, i cui segni si colgono nell'urbanesimo, nell'autorappresentazione dell'aristocrazia, nella celebrazione del sovrano, nei templi e nell'introduzione della scrittura. Nella prima parte dell'età repubblicana iniziano a prender forma componenti proprie, in un continuo scambio di somiglianza e differenza rispetto ai mondi circostanti. Il quadro politico è cambiato, con il mutamento di regime politico all'interno, con l'espansione nel Lazio e la creazione di colonie.