Libri di Carlo De Risio
Bibliografia di Carlo De Risio: tutti i libri in vendita online con argomento Marina Storia Storia
1300 bare d'acciaio. La guerra sotto i mari 1939-1945 De Risio Carlo - Ibn, 2018 - Pagine Militari
Non è molto noto che le Marine belligeranti fra il 1939 ed il 1945 perdettero più di 1300 sommergibili, quasi sempre con l'intero equipaggio. La quota più consistente di unità subacquee non tornate alla base spetta alla Germania, con 784 U-Boote affondati, su 1162 entrati in servizio: pesante pedaggio pagato agli attacchi ai convogli degli Alleati, i quali impiegarono apparati di ricerca e mezzi di distruzione sempre più progrediti e micidiali. Seguono: Giappone (129 unità perdute); Unione Sovietica (108); Italia (98); Gran Bretagna (74); Francia (62); Stati Uniti (50). Se si aggiungono le perdite di Olanda, Grecia, Jugoslavia e Finlandia, il "tetto" degli affondamenti sale ancora, senza considerare i 221 U-Boote autoaffondatisi all'annuncio della capitolazione della Germania.
La flotta fantasma. Decine di corazzate, nessuna nave a fondo De Risio Carlo - Ibn, 2020 - Pagine Militari
È sorprendente che le 46 corazzate in servizio nelle nostre forze navali, dal 1861 (Unità di Italia) al 1943, non abbiano affondato in guerra alcuna nave avversaria; e sì che presero parte a due conflitti mondiali. Quanto ai costi, per costruirle, si passò dalle decine di milioni per ogni singola unità, nell'ultimo scorcio dell'Ottocento, ai miliardi del 1934-1940. Inizialmente Mussolini era contrario alle "grandi navi"; poi soggiacque alla sua stessa retorica: se le flotte stabilivano la gerarchia delle grandi Potenze (l'Italia del littorio si considerava tale), conseguentemente le corazzate stabilivano la gerarchia delle flotte. Accadde di peggio nel confronto in Mediterraneo con gli inglesi. Le corazzate italiane "videro" quelle della Marina britannica in due sole occasioni: a Punta Stilo (9 luglio 1940), nel breve combattimento risoltosi in modo del tutto insoddisfacente per noi, e il 10 settembre 1943, quando furono scortate a Malta, in obbedienza alle clausole armistiziali.
L'oro dei sette mari. Con i «cacciatori di tesori»: ricerca, tecnica, avventura, storia De Risio Carlo - Ibn, 2015 - Il Faro
Con il progredire dei mezzi di ricerca e di recupero, i fondali sottomarini, cosparsi di relitti. continuano periodicamente a restituire tesori da capogiro. Navi naufragate anche a grande profondità e fino al recente passito, considerate irraggiungibili, vengono inquadrate da robot, con telecamere e fari incorporati, muniti di braccia meccaniche, in grado di frugare all'interno degli scafi e di ghermire carichi preziosi. Galeoni con oro e argento della Nuova Spagna (Messico), smeraldi della Nuova Andalusia (Colombia), perle dell'isola Margarita (Venezuela), altro oro della Nuova Granada (Perù) e del Cile, finissime porcellane cinesi trasportate dal "Galeone di Manila" continuano a restituire i loro carichi. In questo libro, intessuto di storia, avventura e tecniche di recupero, sono inoltre riportati flash e commenti di agenzie di stampa, articoli di quotidiani, periodici, riviste specializzate, che, da oltre trent'anni, hanno riecheggiato le imprese sottomarine più eclatanti di società, dotate dei mezzi più avanzati, per spingersi a grande profondità. Una saga, che ha schiuso nuovi orizzonti ai ricercatori del terzo millennio.