Libri di Cur Dolfi
Bibliografia di Cur Dolfi: tutti i libri in vendita online con argomento Letteratura Lingue indo-europee
Prossime uscite su LETTERATURA
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788831941051 Frattagli. Vol. 2: Poe e Baudelaire: le affinità elettive
L'ermetismo e Firenze. Vol. 2: Luzi, Bigongiari, Parronchi, Bodini, Sereni Dolfi A. (Cur.) - Firenze University Press, 2016 - Moderna/Comparata
Tra il 1930 e il 1945 un gruppo di giovani dette vita, a Firenze, a una delle più felici stagioni letterarie del nostro Novecento, nota come ermetismo fiorentino (o ermetismo tout court). Gran parte dei partecipanti si riconobbe non solo in una dizione comune, marcata da un immaginario e da una sintassi condivisi, ma nel silenzioso dissenso dalla retorica del regime, alla quale venivano contrapposti la radicalità dell'istanza etica e il legame profondo con le radici giudaico-cristiane, romanze, romantico-simboliste della civiltà europea. A cento anni dalla nascita dei suoi protagonisti ancora ci si chiede cosa sia stato l'ermetismo, come sia nato, cosa l'abbia contraddistinto, quali segni abbia subito e lasciato. Cercare come si sia modificato, perché sia stato circondato da passione, pregiudizi e avversione (come fanno i due volumi che raccolgono gli atti di un convegno nel quale Anna Dolfi ha coinvolto studiosi provenienti da ogni parte del mondo), porta non solo a tracciare un quadro/ritratto degli autori dell'ermetismo, dei loro estimatori e/o detrattori, ma a delimitare le costanti e i confini di un complesso capitolo della storia italiana iniziata con il fascismo e conclusa, di recente, con la caduta delle ideologie. Tra maestri, compagni, seguaci, le figure di Bo, Macrí, Luzi, Bigongiari, Parronchi, Bodini, dell'amico di generazione Sereni, spiccano e si impongono per la forza di una suggestiva esperienza di scrittura ad alto tasso meditativo.
L'ermetismo e Firenze. Vol. 1: Critici, traduttori, maestri, modelli Dolfi A. (Cur.) - Firenze University Press, 2016 - Moderna/Comparata
Tra il 1930 e il 1945 un gruppo di giovani dette vita, a Firenze, a una delle più felici stagioni letterarie del nostro Novecento, nota come ermetismo fiorentino (o ermetismo tout court). Gran parte dei partecipanti si riconobbe non solo in una dizione comune, marcata da un immaginario e da una sintassi condivisi, ma nel silenzioso dissenso dalla retorica del regime, alla quale venivano contrapposti la radicalità dell'istanza etica e il legame profondo con le radici giudaico-cristiane, romanze, romantico-simboliste della civiltà europea. A cento anni dalla nascita dei suoi protagonisti ancora ci si chiede cosa sia stato l'ermetismo, come sia nato, cosa l'abbia contraddistinto, quali segni abbia subito e lasciato. Cercare come si sia modificato, perché sia stato circondato da passione, pregiudizi e avversione (come fanno i due volumi che raccolgono gli atti di un convegno nel quale Anna Dolfi ha coinvolto studiosi provenienti da ogni parte del mondo), porta non solo a tracciare un quadro/ritratto degli autori dell'ermetismo, dei loro estimatori e/o detrattori, ma a delimitare le costanti e i confini di un complesso capitolo della storia italiana iniziata con il fascismo e conclusa, di recente, con la caduta delle ideologie. Tra maestri, compagni, seguaci, le figure di Bo, Macrí, Luzi, Bigongiari, Parronchi, Bodini, dell'amico di generazione Sereni, spiccano e si impongono per la forza di una suggestiva esperienza di scrittura ad alto tasso meditativo.
«La breccia dell'impensabile». Studi sul fantastico in memoria di Filippo Secchieri Dolfi A. (Cur.) Prandi S. (Cur.) - Pacini Editore, 2012 - Studi E Testi Di Letterat. E Linguistica
La letteratura, e in modo più evidente quella fantastica, assolve una fondamentale esigenza conoscitiva: quella che, in particolare, si determina al di fuori di ogni logica dimostrativa e che procede in modo figurale, lungo la traccia ambigua e polisemica della finzione. È un percorso caratteristico quanto altri mai della capacità umana di far breccia verso un territorio al limite del pensabile. Gli studi raccolti nel volume sono dedicati alla memoria di uno studioso che tale tensione cognitiva aveva strenuamente interrogato, Filippo Secchieri, e hanno per oggetto, nel comune denominatore del fantastico (a cui è dedicata la riflessione di Alessandro Scarsella), autori come Leopardi (Anna Dolfi), Delfini (Patrizia Farinelli), Moravia (Valter Leonardo Puccetti), Rebora (Matteo Giancotti), Svevo (Silvia Contarini). Stefano Prandi, nella Premessa, e Luciano Curreri ripercorrono infine brevemente alcuni tratti salienti dell'opera critica di Secchieri.