Libri di Oriana Fallaci
Bibliografia di Oriana Fallaci: tutti i libri in vendita online con argomento Vietnam EUROPA
Biografia dell'autore
Nata a Firenze nel 1929 in una famiglia visceralmente antifascista, Oriana Fallaci respirò la politica fin da ragazzina, partecipando giovanissima alla Resistenza come staffetta. Il giornalismo fu la sua naturale vocazione: iniziò ad amplificare la sua voce ancora adolescente, per poi diventare una delle inviate speciali più coraggiose del secolo. Dalle trincee del Vietnam alle tensioni del Medio Oriente, il suo taccuino ha registrato la storia nel suo farsi. Con lo stesso piglio affrontò i grandi della Terra, dai capi di Stato a figure come Henry Kissinger, Muammar Gheddafi e l’ayatollah Khomeini. Divisa per tutta la vita tra l’amore per Firenze e l’energia di New York, si è spenta nel 2006.Stile di scrittura
I libri di Oriana Fallaci si riconoscono dopo poche righe: hanno una voce tesa, affilata e incapace di scendere a patti con la neutralità. Nei suoi testi la cronaca non è mai un freddo resoconto, ma un vero corpo a corpo tra l’autrice, i fatti e i suoi ideali. Tra i migliori libri di Oriana Fallaci vengono ricordati Lettera a un bambino mai nato, Un uomo e la celebre raccolta Intervista con la storia. Le opere pubblicate postume hanno inoltre regalato ai lettori un prezioso sguardo dietro le quinte, portando alla luce bozze, appunti e frammenti inediti conservati nell’archivio della scrittrice.Saigon e così sia Fallaci Oriana - Rizzoli, 2011 - Bur Opere Di Oriana Fallaci
"Saigon e così sia", dal titolo di un famoso articolo di Oriana Fallaci pubblicato da "L'Europeo" nel maggio 1975, raccoglie per la prima volta in volume i reportage dal Vietnam del Nord e dalla Cambogia (1969-1970), alcune celebri interviste ai protagonisti di quel conflitto e lo straordinario resoconto della caduta di Saigon. Come scrive Ferruccio de Bortoli nella Prefazione, "è l'ideale continuazione di "Niente e così sia", un diario preciso, un racconto fedele. Che comincia con una delusione, cocente. Con la sensazione, dolorosa (quando Oriana sbarca ad Hanoi), che quel Paese avvolto in 'un silenzio disumano' fosse molto diverso dall'immagine eroica e antimperialista che ne aveva gran parte dell'Occidente, e che aveva sedotto anche lei". Quest'opera molto attesa, alla cui preparazione la Fallaci aveva messo mano più volte, ancora nei mesi precedenti la sua scomparsa, completa l'eccezionale testimonianza della guerra nel Sud-Est asiatico. È il governo comunista di Ho Chi Minh a invitare Oriana, nel 1969, dopo i reportage dal Vietnam del Sud pubblicati da "L'Europeo" e tradotti nel mondo intero. La Fallaci incontra il generale Giap, parla con le giovani donne impegnate nella difesa antiaerea, intervista due prigionieri americani. Così come nel Sud aveva condannato la politica estera della Casa Bianca, qui sarà la prima a esprimere posizioni critiche su un regime immobile, cupo, "chiuso a chiave in muraglia ideologica".
Saigon e così sia Fallaci Oriana - Rizzoli, 2010 - Saggi Italiani
"Saigon e così sia", dal titolo di un famoso articolo di Oriana Fallaci pubblicato da "L'Europeo" nel maggio 1975, raccoglie per la prima volta in volume i reportage dal Vietnam del Nord e dalla Cambogia (1969-1970), alcune celebri interviste ai protagonisti di quel conflitto e lo straordinario resoconto della caduta di Saigon. Come scrive Ferruccio de Bortoli nella Prefazione, "è l'ideale continuazione di "Niente e così sia", un diario preciso, un racconto fedele. Che comincia con una delusione, cocente. Con la sensazione, dolorosa (quando Oriana sbarca ad Hanoi), che quel Paese avvolto in 'un silenzio disumano' fosse molto diverso dall'immagine eroica e antimperialista che ne aveva gran parte dell'Occidente, e che aveva sedotto anche lei". Quest'opera molto attesa, alla cui preparazione la Fallaci aveva messo mano più volte, ancora nei mesi precedenti la sua scomparsa, completa l'eccezionale testimonianza della guerra nel Sud-Est asiatico. È il governo comunista di Ho Chi Minh a invitare Oriana, nel 1969, dopo i reportage dal Vietnam del Sud pubblicati da "L'Europeo" e tradotti nel mondo intero. La Fallaci incontra il generale Giap, parla con le giovani donne impegnate nella difesa antiaerea, intervista due prigionieri americani. Così come nel Sud aveva condannato la politica estera della Casa Bianca, qui sarà la prima a esprimere posizioni critiche su un regime immobile, cupo, "chiuso a chiave in muraglia ideologica".