Libri di Federico Faloppa

Bibliografia di Federico Faloppa: tutti i libri in vendita online con argomento Lingua Linguistica

Razzisti a parole (per tacer dei fatti) libro
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LIBRO   9788842096214

Razzisti a parole (per tacer dei fatti) Faloppa Federico   -  Laterza, 2011  -  Il Nocciolo

Altro che scomparso: il razzismo - quello più subdolo, quello a parole - è uno spettro che s'aggira per l'Europa. In alcuni paesi c'è chi se ne è reso conto, c'è chi resiste: nelle istituzioni, tra chi fa informazione, nell'opinione pubblica. In Italia no: il linguaggio razzista ha ormai permeato non solo la discussione da bar, ma il discorso pubblico e politico a tutti i livelli (tanto a destra quanto a sinistra), il mondo dell'informazione, e le chiacchiere di tanti, troppi cittadini Zingari e clandestini campeggiano sui giornali; argomenti pseudo-scientifici invadono i commenti degli editorialisti epiteti, barzellette e luoghi comuni provocano bonaria ilarità (e non, come ci sarebbe da aspettarsi, immediata indignazione). Perché, almeno a parole, non si è fatto un solo passo in avanti: gli immigrati sono sempre altri (comunque non italiani), i rom sempre irriducibilmente delinquenti, la nostra cultura e le nostre abitudini (ma quali?) sono sempre migliori (e sempre sotto assedio, attaccate). E i clandestini sono diventati un tipo antropologico, una minaccia costante, una 'specie' da combattere. Federico Faloppa, con esempi tratti dal linguaggio politico e mediatico degli ultimi vent'anni, attraverso l'analisi e lo smontaggio di stilemi linguistici, testi, argomentazioni, e con un piglio da inchiesta, mostra quanto nessuno sia al riparo dall'imbarbarimento verbale, e quanto ci appaia purtroppo accettabile ciò che dovrebbe invece inquietare ognuno di noi.

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LIBRO   9788811597407

Parole contro. La rappresentazione del «diverso» nella lingua italiana e nei dialetti Faloppa Federico   -  Garzanti Libri, 2004  -  Saggi

Le parole possono uccidere. Ce ne rendiamo conto ogni giorno di più, mentre vocaboli come "nazione", "patria", "popolo", "etnia" - e quindi nomi come "giudeo", "arabo", "talebano" o "negro" - vengono usati come armi per difendere la nostra identità, vera o presunta, per aggredire l'altro, per umiliare il "diverso". Spesso l'amico e il nemico vengono creati artificialmente, anche attraverso l'uso di termini che includono o escludono, accolgono o allontanano. La nostra lingua e i nostri dialetti sono pieni di parole, di modi di dire e spesso di stereotipi, che si sono fissati nel corso dei secoli e di cui spesso abbiamo dimenticato il significato originario. Nel volume l'autore ripercorre un illuminante viaggio nel lessico quotidiano.

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