Libri di Marcello Fois
Bibliografia di Marcello Fois: tutti i libri in vendita online con argomento De Amicis Edmondo Letteratura, storia e critica: studi generali
Chi cerca i libri di Marcello Fois trova una delle voci più originali della narrativa sarda contemporanea, capace di esplorare la storia e l'identità isolana attraverso uno stile asciutto e tagliente. Seguire i libri in ordine cronologico di Marcello Fois permette al lettore di immergersi nell'evoluzione del suo impegno letterario, che spazia dal romanzo storico al giallo, offrendo una visione lucida e profonda dei legami familiari e dei mutamenti sociali della Sardegna nel corso del Novecento.
Biografia dell'autore
Marcello Fois nasce a Nuoro nel 1960. Laureato in Italianistica all'Università di Bologna, ha saputo coniugare l'attività di scrittore con quella di autore di testi teatrali, radiofonici e televisivi. La sua formazione accademica e la profonda conoscenza delle radici barbaricine permeano la sua intera produzione, portandolo a raccontare la storia della sua terra con uno sguardo critico e mai folkloristico. Nel corso della sua carriera ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Premio Italo Calvino e il Premio Dessì, affermandosi come una delle figure di riferimento della letteratura italiana contemporanea.
Stile di scrittura
I libri di Marcello Fois si distinguono per una prosa rigorosa, caratterizzata da un ritmo serrato e da un uso sapiente del registro linguistico. L'autore è celebre soprattutto per la saga della famiglia Chironi, iniziata con il romanzo Stirpe, dove la vicenda dei protagonisti si intreccia indissolubilmente con i grandi traumi del secolo scorso. Attraverso figure iconiche e memorabili, Fois scava nell'animo umano, rivelando la forza e la fragilità di personaggi che diventano simboli universali di una terra complessa e ricca di sfumature, capace di lasciare un segno indelebile nel panorama letterario nazionale.
L'invenzione degli italiani. Dove ci porta Cuore Fois Marcello - Einaudi, 2021 - Opera Viva
Cuore di Edmondo De Amicis è stato uno dei libri piú letti e piú criticati della nostra letteratura. Oggi purtroppo lo si legge un po' meno, ma dovremmo tornare a farlo, e proprio in virtú della critica che piú spesso gli è stata rivolta: essere buonista. Ma Cuore è davvero un libro buonista? Se anche lo fosse non ci sarebbe nulla di male, anzi. Si tratta infatti dell'unico classico italiano che non sia scaturito da esigenze prettamente letterarie ma da un impegno etico preciso: De Amicis ha inventato gli italiani, ha espresso le possibili coordinate di un popolo nel caos di differenze apparentemente irreconciliabile. E lo ha fatto perché credeva in un modello di società utopistico fino al punto di pensare che si è felici solo a patto di essere felici di quello che si è. L'Italia di oggi è un paese in cui chi sa viene dileggiato. Dove i Franti - i codardi che se la prendono con i piú deboli - diventano ministri; un paese in cui per emergere sembra sia necessario mostrare il proprio lato peggiore, spietato, senza cuore. Queste pagine ci ricordano invece che la fondamentale importanza del racconto pedagogico deamicisiano è stata proprio quella di formulare una grammatica essenziale, attraverso cui poterci rappresentare e raccontare come popolo unito perché solidale. Una grammatica fondata su istruzione, empatia e amorevolezza, che in tempi di odio è quanto mai importante cercare nuovamente di imparare.