Libri di Andre Gide

Bibliografia di Andre Gide: tutti i libri in vendita online con argomento Wilde Oscar BIOGRAFIE E STORIE VERE

Prossime uscite di Andre Gide

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9788836818426 Ritorno dall'URSS seguito da Postille al mio «Ritorno dall'Urss»
  • 9788830155282 I falsari
LIBRO   9788862220279

Gli ultimi anni di Oscar Wilde, dandy decaduto Gide André   -  Stampa Alternativa, 2008  -  Fiabesca

Scritto nel 1901, il memoriale di Andre Gide è una rara e preziosa testimonianza di prima mano sulle tribolate vicende umane di Wilde. Gide l'aveva conosciuto nel 1891 rimanendo affascinato da quel dandy raffinato, ricco e onorato in società. Lo rivide dopo che Wilde si era fatto due anni di carcere per essere stato al centro "di una vasta e odiosa corruzione fra la gioventù". Fiaccato nel corpo e nello spirito (tanto che morirà a soli 46 anni) Wilde racconta a Gide le umiliazioni subite, l'amicizia coi carcerati, la crudeltà del direttore della prigione. È un uomo perso, debole, scansato da tutti.

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DETTAGLI
Oscar Wilde. ritratto intimo di un genio libro
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LIBRO   9791257490034

Oscar Wilde. ritratto intimo di un genio Gide André   -  Luni Editrice, 2026  -  Il Sogno Di Gutenberg

"Oscar Wilde. Ritratto intimo di un genio", che André Gide volle dedicare a uno degli scrittori che lo influenzarono maggiormente, è uno dei documenti più intensi della prima ricezione europea di Wilde e al tempo stesso è anche qualcosa di più: un classico della critica come forma narrativa, dove la memoria personale diventa lettura, e l'osservazione e il ricordo evolvono in ritratto. Gide non costruisce una agiografia di Wilde dove la maschera mondana possa prevalere, ma ci presenta un uomo ferito e lucidissimo conosciuto al culmine della fama e in seguito dopo l'umiliazione e il dolore della prigione: un uomo che "era" letteratura, uno scrittore che ha fatto della forma una disciplina spirituale, e al tempo stesso un uomo esposto, vulnerabile, travolto da una società pronta a celebrare il genio e a punirne la differenza; Wilde è restituito alla sua complessità: non martire, non semplice dandy, non puro genio della battuta, ma scrittore che ha portato fino alle estreme conseguenze una concezione dell'arte come stile dell'esistenza. La conversazione di Wilde, la sua sovrana intelligenza, l'arte dell'aforisma, la disciplina della maschera, la lucidità talvolta crudele del paradosso vengono ricondotte a un'idea più profonda della forma, intesa non come ornamento, ma come necessità spirituale. E tuttavia, proprio in questa forma così perfetta, Gide intravede una fragilità: il rischio di una vita esposta interamente allo sguardo altrui, e perciò consegnata alla violenza del giudizio sociale. La forza di queste pagine sta nello sguardo di Gide: partecipe, ma mai indulgente; ammirato, ma mai accecato. Il suo interesse non è il colore di un'epoca, né il repertorio dello scandalo, bensì il nodo essenziale dell'opera e della persona: il rapporto fra stile e destino. Gide non intende "difendere" Wilde, piuttosto comprenderlo nella sua interezza, restituendone la complessità umana e letteraria. Per questo il libro è, insieme, testimonianza e critica: un testo che illumina non solo Wilde, ma anche il clima culturale europeo tra fine Ottocento e inizio Novecento; perché Gide, senza assolvere né accusare, riesce là dove più spesso si fallisce: a comprendere.

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