Libri di Jack London
Bibliografia di Jack London: tutti i libri in vendita online con argomento London Jack Lingue indo-europee
Chi cerca i libri di Jack London trova un'immersione profonda nella letteratura d'avventura e nel naturalismo americano, dove la lotta per la sopravvivenza incontra la riflessione filosofica. Seguire i libri in ordine cronologico di Jack London permette al lettore di comprendere l'evoluzione del suo pensiero e il modo in cui l'esperienza diretta nel Klondike ha plasmato la sua potente visione della natura selvaggia.
Biografia dell'autore
Jack London nasce a San Francisco nel 1876. Di origini modeste, vive una giovinezza avventurosa lavorando come marinaio, cercatore d'oro nel Klondike e corrispondente di guerra. Queste esperienze estreme formano la base della sua produzione letteraria, influenzata profondamente dalle teorie di Darwin e Nietzsche. Il suo successo esplode a inizio Novecento grazie a una scrittura cruda e immediata. Si spegne prematuramente nel 1916, lasciando in eredità un corpus di opere che hanno ridefinito il genere del romanzo d'avventura americano, consolidando la sua figura di autore prolifico e icona della letteratura mondiale.
Stile di scrittura
I libri di Jack London si distinguono per uno stile energico, realistico e intriso di una tensione drammatica che mette l'uomo di fronte all'imprevedibilità del mondo naturale. Lo scrittore è celebre per aver creato figure iconiche come Buck, il cane protagonista de Il richiamo della foresta, capace di incarnare il ritorno alle origini selvagge, e Zanna Bianca, che rappresenta il difficile equilibrio tra civiltà e istinto. Attraverso le sue saghe, London esplora l'atavismo e la volontà di potenza, elementi che continuano a esercitare un fascino profondo sui lettori, rendendo le sue opere pietre miliari della narrativa di sopravvivenza.
Prossime uscite di Jack London
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791257230487 Martin Eden
- 9788897301653 Zanna Bianca. Audiolibro. CD Audio formato MP3
- 9788897236214 Forza del forte
- 9788892251205 Il richiamo della foresta
- 9788818042337 Il vagabondo delle stelle. Ediz. integrale
- 9788818041200 Martin Eden. Ediz. integrale
Solitudine a Natale London Jack - Oligo, 2019 - Daimon
È il 1898. È la mattina di Natale. Siamo a Oakland, California. John ha poco più di vent'anni. La sua giovinezza non è stata assolutamente semplice. È probabilmente figlio illegittimo di un astrologo irlandese. Ha frequentato vari centri di educazione. Ha fatto innumerevoli lavori. È socialista. Ora sta scrivendo una lettera. A Mabel Applegarth, uno dei suoi primi amori. Le racconta la sua giornata. Le racconta le sue aspirazioni. Le sue sono considerazioni malinconiche. Le sue sono considerazioni disincantate. Prefigurano un futuro che non sarà mai. John diventerà uno scrittore molto famoso. Passerà alla storia come Jack London.
Quel diavolo di John Barleycorn. Memorie di un bevitore London Jack - Donzelli, 2014 -
"Ricordo che, subito dopo la pubblicazione del mio primo libro, fui invitato al Bohemian Club di San Francisco. Ci sedemmo su comode poltrone di pelle e ordinammo da bere. Non avevo mai udito un simile elenco di nomi di liquori e di cocktail a base di scotch. Conoscevo solamente le bevande dei poveri, delle città di marinai e di frontiera - birra scadente e whisky ancora più scadente. Nell'imbarazzo della scelta, ordinai un bicchiere di vino rosso, il che fece quasi svenire il cameriere - vino rosso dopo cena". Questo è solo uno degli aneddoti ironici che punteggiano quella che, a sua stessa insaputa, rimane come la vera e propria autobiografia di Jack London. Era il 1913, ed egli era all'apice del suo successo come autore di romanzi d'avventura, quand'ecco che, noncurante del rischio di scalfire tanta popolarità e soprattutto la sua immagine di narratore di grandi illusioni vitalistiche, London decide di gettare la maschera e svelare la sua seconda natura, quella "involontaria" di bevitore incallito. L'intento è dichiarato: puntare l'indice contro le regole della socialità che inducono gli uomini a bere per dimostrarsi tali, sin da piccoli. Non poteva sapere che di lì a tre anni la sua vita sarebbe prematuramente volta al termine e che quelle pagine sarebbero rimaste come la testimonianza della sua intera esistenza. Accanto alla lucida e coraggiosa denuncia che lo anima, a catturare oggi il lettore è il racconto vibrante di una vita vera, vissuta all'insegna dell'avventura e della sfida con la natura.
Autobiografia alcoolica London Jack - Edizioni Falsopiano, 2015
Jack London (pseudonimo di John Griffith Chaney London, San Francisco, 1876) scrive questa "Autobiografia alcoolica" nei primi mesi del 1912, qualche anno prima della sua controversa e prematura morte, ancora avvolta nel mistero: un'overdose "volontaria" di antidolorifici, un'intossicazione o un definitivo attacco di sifilide? È comunque il momento di una pesante ricaduta nel vizio del bere. Subito dopo un tormentato viaggio a New York, lo scrittore, completamente sbronzo, decide di rasarsi a zero i capelli. Usando le sue parole, quelle stesse della sua autobiografia, John Barleycorn ha ancora una volta la meglio sul povero essere umano che conquista con le sue lusinghe di eterna felicità. "Autobiografia alcoolica" è l'esempio più maturo delle capacità narrative di London, un racconto intriso di ricordi personali ora tristi e ora dolenti, solo di rado felici e spensierati. Memorabili rimangono gli inizi avventurosi sulle navi dei cacciatori di foche, i postriboli del porto di Oakland, le macabre, oscure anticipazioni di un probabile suicidio a venire. E non meno suggestive sono le parentesi sentimentali, come il primo amore, il primo bacio o il continuo riferimento all'amicizia virile. Un uomo attratto dal nomadismo e dall'avventura, ex operaio e cercatore d'oro, utilizza come chiave di lettura della sua stessa vita il vizio definito "casuale" per l'alcool, la disperata volontà di sfuggire al bicchiere e l'impossibilità autodistruttiva di rinunciarvi. Il suo "bere scientificamente" non salva London dalla schiavitù della bottiglia. Una summa ironicamente alcoolica di tutte le prove letterarie di London, un testo fondamentale per comprendere la sua poetica e mettere a fuoco la sua inimitabile facilità nel narrare la lotta umana per la quotidiana sopravvivenza.