Libri di Biagio Marin
Bibliografia di Biagio Marin: tutti i libri in vendita online con argomento Marin Biagio LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Scritti goriziani, 1920-1923 Marin Biagio Camuffo P. (Cur.) - Fabrizio Serra Editore, 2012 - Quaderni Del Centro Studi Biagio Marin
"Gli Scritti goriziani 1920-1923" di Biagio Marin si propongono come un piccolo fascio di documenti a tutt'oggi da analizzare e studiare sotto vari punti di vista. Mentre compensano infatti alcuni momenti della biografia mariniana ancora imprecisi e vaghi o incompleti, di fatto orientano alla ricerca e alla riflessione storiografica di più ampio respiro, che tocca la città di Gorizia nel momento cruciale del primo dopoguerra. La pubblicazione di tali scritti, arricchita da documenti inediti preziosi, riguarda poi la valutazione dei caratteri della scrittura e dell'itinerario dello scrittore e del poeta - in quanto tale. Sono quindi documenti che attestano un periodo dell'impegno e degli interessi di intellettuale e di cittadino di Marin finora poco sondato e documentano un clima di esperienze a cui poi la città di Gorizia, a sua volta, sembra avere dato relativa importanza. Particolare attenzione è posta agli scritti pedagogici, un tema centrale nell'attività di Marin, e al "momento vociano" della città promosso da Marin con le presenze dirette ed indirette di Salvemini, Gobetti e Monti, di Gentile e di Prezzolini e al socialismo goriziano; nonché ai rapporti di Marin - e della stessa Voce e del socialismo di quegli anni con il mondo slavo. Ed è questo un capitolo nuovo di ricerca e di studio, da avviare sistematicamente, tenendo conto anche della mobilità dei confini nella Venezia Giulia nel secolo scorso.
Considerazioni sui problemi del mio tempo e appunti vari. 11 novembre 1940-28 agosto 1952 Marin Biagio Cimador G. (Cur.) - Eut, 2015 - Collana Archivio Regionale Scrittori
Il diario di Biagio Marin intitolato "Considerazioni sui problemi del mio tempo e appunti vari" si colloca in un periodo cruciale della storia del Novecento, tra il secondo conflitto mondiale e un dopoguerra ancora carico di contraddizioni e problemi irrisolti. Con il suo stile di pensiero antidogmatico, Marin riflette sui fatti e i protagonisti del suo tempo, sulle grandi contrapposizioni e forze in gioco, sul carattere degli italiani, sulla forza dirompente del comunismo, sulla necessità di una profonda presa di coscienza della crisi morale, che passa attraverso una riscoperta dei valori fondamentali della cultura europea e che presuppone "una formazione di tutto l'uomo e al di sopra delle preoccupazioni individuali e utilitarie".