Libri sulla Sardegna
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Dualismo in Sardegna. Il caso della criminalità Mazzette A. (Cur.) - Franco Angeli, 2018 - Sociologia Del Territorio
La Sardegna non è mediamente una regione "a rischio" criminalità, se non per alcune tipologie di reati, quali gli omicidi (tentati e consumati), gli attentati (in senso a-tecnico) e le coltivazioni illegali di cannabis. Ma non tutta l'Isola è attraversata con la stessa incidenza da questi crimini. Infatti, vi è un'area dove storicamente persiste il ricorso alla violenza. Si tratta della Zona Centro Orientale (ZCO), omogenea sotto il profilo socio-culturale, che comprende paesi e territori di Sassari, Gallura, Nuoro, Oristano e Ogliastra. La stessa zona è stata in passato teatro delle forme di criminalità tradizionale che hanno caratterizzato (e reso noto) il banditismo sardo, sul quale vi è una ricca letteratura riferita all'Ordinamento barbaricino che ha avuto come fonte di ispirazione Antonio Pigliaru. La persistenza di questo carattere di violenza costituisce il tratto distintivo del dualismo in Sardegna in relazione alla criminalità dell'Isola, che va ad aggiungersi alle sedimentate forme di dualismo territoriale ed economico. Il volume non propone una risposta ai tanti perché in Sardegna, in particolare nella ZCO, persistano forme di criminalità con un uso della violenza ragguardevole, ma procede per approssimazione, andando a vedere l'effetto delle norme sulla criminalità (Gianni Caria); riflettendo criticamente sulla comunità (Romina Deriu); calcolando i costi dell'agire criminale, soprattutto di quello connesso alla droga (Manuela Pulina, Domenica Dettori, Gabriela Ladu); intravedendo nelle forme embrionali di baby gang il possibile volto futuro e non meno violento della criminalità (Laura Dessantis, Sara Spanu); costruendo i set places della forma più estrema della violenza, quali sono gli omicidi (Daniele Pulino).
La criminalità in Sardegna. Reati, autori e incidenze sul territorio. Quinto rapporto di ricerca Mazzette A. (Cur.) - Edes, 2018
Gli studi sulla criminalità in Sardegna costituiscono un corpus consistente a conferma della specificità sarda anche su tale fatto sociale. In passato è prevalsa l'ottica storico-giuridica e psico-criminologica; dagli anni settanta del '900, centrale è stato l'approccio sociologico. Dal 2004 un'equipe dell'Università di Sassari ha sotto osservazione alcuni reati violenti - omicidi tentati e consumati, rapine e attentati - e le coltivazioni illegali di cannabis nel Quarto Rapporto di Ricerca (2014). L'equipe, che ha dato vita all'Osservatorio Sociale sulla Criminalità in Sardegna (OSCRIM), propone ora un'indagine sulla criminalità predatoria urbana (in collaborazione con la Procura della Repubblica di Sassari) e uno studio economico nei Sistemi Locali del Lavoro (SLL) sui costi diretti della criminalità. Nell'indagine sono state mappate le zone di Sassari colpite da furti in abitazione e rapine; nello studio, (anni 2016 e 2017) si è rilevato un impatto pari a circa 700 mila euro per 1000 abitanti. Un dato sottostimato, influenzato dagli introiti delle coltivazioni di cannabis e dal traffico di stupefacenti. Un efficace contrasto della criminalità può rendere la Sardegna più sicura.
La vulnerabilità urbana. Segni, forme e soggetti dell'insicurezza nella Sardegna settentrionale Mazzette A. (Cur.) - Liguori, 2003 - Città E Sicurezza
La vulnerabilità urbana, la conseguenza più visibile dell'insicurezza e della paura della criminalità, è connessa ai cittadini potenzialmente a rischio, ai luoghi le cui condizioni appaiono più favorevoli al crimine ed agli eventi che vengono considerati pericolosi. Le ricerche condotte nelle città della Sardegna settentrionale (Sassari, Alghero e Porto Torres) analizzano i nuovi termini della vulnerabilità dei cittadini e dei luoghi. I saggi del volume affrontano il problema sicurezza urbana assumendo tanto il punto di vista dei cittadini che reclamano maggiore sicurezza che quello delle istituzioni. Al volume è allegato un cd rom che contiene "Storia di un brigante del sud" di Carmine Crocco.