Libri di Martina Mengoni
Bibliografia di Martina Mengoni: tutti i libri in vendita online con argomento Levi Primo Lingue indo-europee
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- 9791281930148 Un libro. Un libro nella vita di Primo Levi
Primo Levi e i tedeschi-Primo Levi and the Germans. Ediz. bilingue Mengoni Martina - Einaudi, 2017 - Lezioni Primo Levi
In "Se questo è un uomo", Primo Levi si descrive al cospetto del tedesco per antonomasia, che compendia tutti i tedeschi: il dottor Pannwitz, che «siede formidabilmente» dietro la sua «complicata scrivania». Sta per cominciare l'esame di chimica che gli può valere la sopravvivenza, e Levi dà voce al giudizio, sommario e inevitabile, su tutto un popolo: «Quello che tutti noi dei tedeschi pensavamo e dicevamo si percepì in quel momento in modo immediato. [...] "Gli occhi azzurri e i capelli biondi sono intrinsecamente malvagi. Nessuna comunicazione possibile"». Oggi sappiamo che, più tardi e altrove, lontano da Auschwitz, la comunicazione poté riprendere, e riservò sorprese. Per fortuna di Primo Levi - e dei suoi lettori - la storia con «i tedeschi» non si bloccò ai due lati di quella «complicata scrivania».
Variazioni Rumkowski: Primo Levi e la zona grigia Mengoni Martina - Zamorani, 2018 - Filologia E Letteratura
Martina Mengoni dedica questo studio al tema della "zona grigia" che Primo Levi sviluppò partendo da un racconto, uscito nel 1977 sul giornale «La Stampa», che descrive la figura di Chaim Rumkowski, autocrate del ghetto di Lódz sotto l'occupazione nazista. Nella ricostruzione di Levi la parabola di questo ambiguo e paradossale «re dei Giudei» (è il titolo del racconto) divenne l'emblema stesso della «zona grigia»: del territorio, paradossale e ambiguo a sua volta, che separa le vittime dai loro aguzzini alla cui scoperta ed esplorazione lo scrittore dedicò il capitolo più importante del suo ultimo libro, "I sommersi e i salvati". Mettendosi a sua volta sulle piste di Rumkowski e della zona grigia, Martina Mengoni ha dato forma a un saggio critico che si impone all'attenzione per la mole sorprendente delle scoperte fattuali, per la finissima quanto rigorosa interpretazione dei testi e dei contesti, infine per la sua scrittura asciutta, chiara e veloce.