Libri di Aldo Mola
Bibliografia di Aldo Mola: tutti i libri in vendita online con argomento Giolitti Giovanni BIOGRAFIE E STORIE VERE
Giolitti. Il senso dello Stato Mola Aldo A. - Rusconi Libri, 2019 - Biografie
Giovanni Giolitti (1842-1928) fu cinque volte presidente del Consiglio dei ministri tra il 1892 e il 1921. Deputato dal 1882 alla morte, ministro del Tesoro e delle Finanze (1889-1890) nel governo presieduto da Francesco Crispi, e dell'Interno in quello guidato da Giuseppe Zanardelli (1901-1903) fu il motore della svolta liberale di inizio Novecento e delle grandi riforme politiche, economiche e sociali che affermarono l'Italia tra le grandi potenze. Varò il diritto di voto universale maschile (1912-1913), ottenne la sovranità dell'Italia sulla Libia e liberò Rodi e il Dodecaneso dal dominio turco. Nel 1914-1915 tentò di scongiurare l'intervento dell'Italia nella Grande guerra, che previde lunga, esosa di vite e risorse e devastante per gli equilibri interni e internazionali. Monarchico e democratico, avversò l'avvento del regime di partito unico e dal 1924 votò contro il governo Mussolini. Legò il nome alla stagione più fiorente del Novecento: l'ultima di vera e piena indipendenza dell'Italia. Rimane insuperato Statista della Nuova Italia.
Giovanni Giolitti. Fare gli italiani Mola Aldo A. - Edizioni Del Capricorno, 2005 - Biografie Storiche
Giovanni Giolitti (Mondovì, 1842 - Cavour, 1928) cercò di "fare gli italiani", sulla scia di chi aveva fatto l'Italia. Laureato "in leggi" a 19 anni, ascese ai vertici della burocrazia statale. Deputato dal 1882, ministro del tesoro e delle finanze (1889-90), cinque volte presidente del Consiglio tra il 1892 e il 1921, dette il nome all'età del decollo civile ed economico. Promosse l'ascesa dei ceti poveri, di insegnanti e pubblici impiegati votati alla "missione civile", affermò il credito finanziario dello Stato, statizzò le assicurazioni sulla vita, tutelò i beni culturali. Nel 1913 varò il suffragio universale maschile. Convinto che l'Italia dovesse affermarsi con le scienze e la pace, cercò d'impedirne l'intervento nella grande guerra.
Giolitti. Lo statista della nuova Italia Mola Aldo A. - Mondadori, 2006 - Oscar Storia
L'"età giolittiana" (1901-1914) è stata tra le più felici e innovative della storia d'Italia. Il suo artefice, Giovanni Giolitti (Mondovì, 1842 - Cavour, 1928), va considerato il massimo statista italiano dall'unificazione. In questo saggio, redatto sulla base di migliaia di inediti, Aldo A. Mola ricostruisce la vicenda umana, culturale e politica di Giolitti. Ne nasce un ritratto vivo e immediato, ricco di prospettive nuove e sorprendenti, non di Giolitti solo, ma dell'Italia tra Otto e Novecento. Laureato in Giurisprudenza a diciannove anni, Giolitti compì una carriera brillante grazie alla formidabile conoscenza della macchina finanziaria e amministrativa del Paese: deputato dal 1882, ministro dal 1889, presidente del Consiglio cinque volte tra il 1892 e il 1921. Varò le più importanti riforme dell'epoca, cercò di scongiurare l'ingresso dell'Italia nella catastrofica Grande Guerra e, da liberale autentico, contrastò a viso aperto la corsa di Benito Mussolini verso la dittatura di partito unico.