Libri di Serafino Murri
Bibliografia di Serafino Murri: tutti i libri in vendita online con argomento Pasolini Pier Paolo Singoli registi e produttori
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- 9791280973092 Pasolini: La città dei sensi. Ediz. multilingue
- 9791259992598 Ragazzi di nera
- 9791255612957 Pier Paolo Pasolini
- 9788892987975 Pier Paolo Pasolini. L'alba della poesia
- 9788834625088 La grande opera di Pasolini
- 9788822925596 La democrazia e le Furie. Pasolini e il tragico
Pier Paolo Pasolini. Salò o le 120 giornate di Sodoma. Nuova ediz. Murri Serafino - Lindau, 2022 - Il Grande Cinema
Torna, a cent'anni dalla nascita di Pasolini, in una nuova edizione ampliata e corretta, questo saggio su "Salò o le 120 giornate di Sodoma", ultima opera cinematografica del regista: un «film in forma di enigma», la lucida visione di una società ingorda e assassina, contro cui il poeta ha lottato fino a restarne oscuramente vittima. Il film dipinge more geometrico il volto terribile e grottesco del fascismo repubblichino attraverso l'immaginazione sessuale di un grande sovversivo: il marchese De Sade, rivoluzionario e conservatore, violento e scandaloso intellettuale sui generis. Il «Divino Marchese», incarnazione dell'Illuminismo che per eccesso di razionalità degenera nel suo diabolico contrario, è strumento di una narrazione agghiacciante e bloccata, specchio di una società dei consumi fatta di parole, leggi e comportamenti concepiti per privare l'umanità della sua autonomia pensante. Salò ne descrive cause ed effetti, oggi più che mai attuali: l'orrore della strage trasformato in quotidiana normalità.
Pier Paolo Pasolini Murri Serafino - Il Castoro, 2003 - Il Castoro Cinema
Pier Paolo Pasolini - Il Castoro
Pier Paolo Pasolini. Salò o le 120 giornate di Sodoma Murri Serafino - Lindau, 2007 - Universale Film
"Salò o le 120 giornate di Sodoma", ultimo film di Pasolini, è un "film in forma di enigma": la lucida visione di una società ingorda e assassina, contro cui il poeta ha lottato fino a restarne oscuramente vittima. Il film dipinge "more geometrico" il volto terribile e grottesco del fascismo repubblichino attraverso l'immaginazione sessuale di un grande sovversivo: il marchese De Sade, rivoluzionario e conservatore, violento e scandaloso intellettuale sui generis. Il "Divino Marchese", rappresentante dell'Illuminismo che per eccesso di razionalità degenera nel suo contrario, è strumento di una narrazione agghiacciante e bloccata, specchio di una società dei consumi fatta di parole, leggi e comportamenti concepiti per estirpare all'umanità la sua autonomia pensante. "Salò" ne descrive cause ed effetti: l'orrore della strage trasformato in quotidiana normalità.