Libri di Flannery Connor
Bibliografia di Flannery Connor: tutti i libri in vendita online con argomento O Connor Flannery Autobiografie: letterati
Sola a presidiare la fortezza. Lettere O'connor Flannery Fitzgerald S. (Cur.) Fatica O. (Cur.) - Minimum Fax, 2012 - Filigrana
Flannery O'Connor (1925-1964) ha scritto due romanzi, "La saggezza nel sangue" (Garzanti) e "Il cielo è dei violenti" (Einaudi), ma è soprattutto celebre per i suoi racconti (pubblicati da Bompiani) che l'hanno consacrata come una delle voci più rappresentative, insieme a William Faulkner, della letteratura del Sud degli Stati Uniti. Per Minimum fax è uscita la raccolta di saggi letterari "Nel territorio del diavolo". Sul mistero di scrivere. L'epistolario "Sola a presidiare la fortezza", qui ripubblicato con l'aggiunta di numerose lettere inedite, presenta le riflessioni dell'autrice sulla scrittura: la voce della O'Connor, di volta in volta ironica, meditativa o polemica, ci conduce in un affascinante viaggio tra le difficoltà e le soddisfazioni del processo creativo.
Diari. «Matematica avanzata» e «Diario di preghiera» O'connor Flannery - Ares, 2026 - Narratori
«Voglio vivere - non funzionare». Sono diari di lotta, come li definisce Benedetta Centovalli nella sua Prefazione, i due quaderni che Flannery O'Connor tiene durante gli anni di studio prima a Milledgeville poi a Iowa City e che sono riuniti per la prima volta in questa edizione a cura di Fernanda Rossini e Alessandro Matone. Il primo quaderno, pubblicato negli Stati Uniti nel 2017 e finora inedito in Italia, corre lungo quaranta giorni, tra dicembre 1943 e febbraio 1944, e si intitola Higher Mathematics. Due anni separano questo primo diario da A Prayer Journal sulla cui copertina campeggiano le due date "Gennaio 1946 - Settembre 1947". In questi diari la "lotta" di Flannery O'Connor si esprime in un dialogo libero e serrato con Dio in cui dalle vicende normali della quotidianità emergono desideri, delusioni e mortificazioni, la volontà di far coincidere il suo essere cattolica e artista, e una tensione all'infinito che il limite della vita insieme sconfessa ed esalta. E proprio nel senso della dipendenza da Dio e nella consapevolezza che la sua vita fa parte di un disegno più grande, il suo essere scrittrice trova significato e bellezza: «Caro Dio, voglio scrivere un romanzo, un buon romanzo».