Libri di Marco Pellegrini
Bibliografia di Marco Pellegrini: tutti i libri in vendita online con argomento Carlo V SCIENZE UMANE
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- 9791259520586 Carlo V
- 9788893610568 Carlo V imperatore del Sacro Romano Impero. Estimatore dei sardi
Guerra santa contro i turchi. La crociata impossibilie di Carlo V Pellegrini Marco - Il Mulino, 2015 - Biblioteca Storica
Nel periodo 1519-56 Carlo V d'Asburgo fu a capo di un impero esteso tra Europa e Nuovo Mondo, sul quale proverbialmente "non tramontava mai il sole". Eppure egli non riuscì mai a stabilire un regime di controllo della zona centro occidentale del Mar Mediterraneo, dove crebbe l'insicurezza causata dall'emergere dell'Impero ottomano come potenza anche marittima. Sotto Solimano il Magnifico (1520-66) la Mezzaluna ottomana si dotò di una flotta moderna e nel contempo sostenne la formazione dello stato barbaresco di Algeri, caratterizzato da un'aggressiva politica corsara ai danni di Italia, Grecia e Spagna. Contro tali forze Carlo V non poté mai coordinare una spedizione internazionale modellata sul prototipo della crociata medievale, complice la disunione del mondo europeo e la sotterranea opposizione del papato romano.
Il tramonto della «libertà d'Italia». Carlo V, Clemente VII e la fine della Repubblica fiorentina (1529-1530) Pellegrini Marco - Carocci, 2026 - Frecce
Sullo sfondo di un'Italia piegata dall'egemonia del potere imperiale, Firenze non arretrò, nonostante fosse una città isolata sul piano internazionale, divisa al suo interno da insanabili conflitti tra fazioni e prostrata dalla penuria di viveri. Determinata a difendere una libertà che affondava le radici nei secoli più luminosi della storia cittadina, la Repubblica spinse a fondo la lotta di resistenza contro l'aggressione che il papato di Clemente VII de' Medici decise di sferrarle per abbatterla, sicuro della superiorità che gli conferiva il sostegno armato dell'imperatore Carlo V d'Asburgo. Il volume narra come, tra il 1529 e il 1530, due opposte visioni del mondo, ma anche due modelli alternativi di organizzazione sociopolitica, nonché due formazioni militari diversamente strutturate per composizione e strategia, si affrontarono in uno scontro in cui entrarono in gioco i destini dell'Italia intera. Gli assediati si lanciarono senza esitazione in un confronto che ritennero abbordabile, certi di poter resistere almeno un giorno in più degli assedianti. Ma si sbagliavano. I tempi erano cambiati: le tecniche, i numeri e gli armamenti non erano più quelli del tardo Medioevo. Era iniziata la rivoluzione militare dell'età moderna.