Libri di Cur Romualdi
Bibliografia di Cur Romualdi: tutti i libri in vendita online con argomento Firenze Restauro e conservazione delle opere d’arte
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791220061834 «Ho sposato la vita». Storia di una esistenza appassionata
Studi e restauri. I marmi antichi della Galleria degli Uffizi. Vol. 1 Romualdi A. (Cur.) - Polistampa, 2006
Le statue archeologiche del massimo museo italiano hanno per lungo tempo patito la disattenzione dei visitatori e dei conservatori, ma da alcuni anni si susseguono restauri dai risultati eccellenti. Il volume è suddiviso in due sezioni: la prima è dedicata all'Ara di Kleomenes, ritrovata nel 1779 da Pietro Leopoldo di Lorena, e alla Musa di Atticiano di Afrodisia; la seconda sezione fornisce una completa documentazione fotografica di 11 marmi antichi esposti e restaurati tra ritratti, altari, basi di candelabri e il famoso Vaso Medici, preceduta per ogni pezzo da una breve scheda aggiornata e seguita dalla scheda di restauro e dalla mappatura delle ricostruzioni e integrazioni.
Studi e restauri. I marmi antichi della galleria degli Uffizi. Vol. 3 Romualdi A. (Cur.) - Polistampa, 2010
La collana "Studi e restauri. I marmi antichi della Galleria degli Uffizi" si arricchisce del terzo volume, ideato e curato da Antonella Romualdi, che, in due distinte sezioni, raccoglie alcuni saggi che aggiornano, spesso mettendo a fuoco le opere sotto una nuova luce, le conoscenze relative ad alcuni dei più importanti capolavori della Galleria fiorentina, e presenta i risultati dei recenti restauri, durante i quali non di rado le opere hanno rivelato inaspettate sorprese. Il volume, presentato da Cristina Acidini e Antonio Natali e introdotto da Antonella Romualdi, si apre con il saggio di Anna Anguissola, in cui l'autrice affronta il tema dell'elaborazione e della ricezione nel mondo antico del tema dell'Ermafrodito addormentato, prendendo le mosse dalla celebre scultura degli Uffizi. Elisa Bazzechi offre un contributo per la comprensione dell'iconografia e della tradizione scultorea di una figura femminile vestita di peplo, in cui si riconosce la figura di Demetra. I sarcofagi esposti nel Vestibolo sono analizzati da Alessandro Filippi, che ne illustra le scene figurate e la storia dei restauri.