Libri di Cur Tiddia
Bibliografia di Cur Tiddia: tutti i libri in vendita online con argomento Arte Storia dell’arte e stili artistici: dal 1800 al 1900
La coscienza del vero. Capolavori dell'Ottocento. Da Coubert a Segantini. Catalogo della mostra (Trento, Rovereto, 5 dicembre 2015-3 aprile 2016). Ediz. illustrata Tiddia A. (Cur.) - Electa, 2016 - Cataloghi Di Mostre
"L'idea che abbiamo di museo contemporaneo e di museo pubblico è quella di un luogo nel quale si possa incontrare la bellezza e ci si possa arricchire, nel quale si entri per curiosità e diletto e si attraversi un'esperienza educativa. La mostra centra quest'obiettivo, accontentando nel contempo il pubblico più attento e colto, che riconoscerà i pregiati capolavori e il rigore scientifico del progetto espositivo, e quello meno esperto che si smarrirà nella bellezza delle pitture e nell'armonia delle composizioni. I quadri e le fotografie esposti in questa mostra ci raccontano di un mondo che non c'è più, nel quale affondiamo le nostre radici identitarie. I pittori della seconda metà dell'Ottocento tratteggiarono con minuziosa attenzione il mondo che vedevano, interpretando la propria epoca e descrivendo le diverse stratificazioni della società. La coscienza del vero è un viaggio nel tempo, la scoperta di un mondo che, a ben guardare, non è del tutto scomparso. È una realtà alla quale ancora apparteniamo, lontana nel tempo ma tuttora vicina." (Tiziane Mellarini)
Palazzo delle Albere. Le collezioni del XIX secolo del Mart. Ediz. italiana e inglese Tiddia A. (Cur.) - Skira, 2005 - Guide Artistiche Skira
La guida ai capolavori d'arte dell'Ottocento delle collezioni di Palazzo delle Albere (la sede trentina del Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto) nel nuovo allestimento della collezione permanente: dalla Venere che scherza con due colombe di Francesco Hayez, capolavoro della pittura ottocentesca e tappa esemplare del passaggio dal neoclassicismo al romanticismo, alle opere di Bartolomeo Bezzi, Eugenio Prati e Giovanni Segantini, protagonisti indiscussi del trasmutare dalle istanze veriste nel linguaggio simbolista; dalla gipsoteca dello scultore di Andrea Malfatti alle "aperture verso il futurismo" con opere di Medardo Rosso, Ugo Valeri, Umberto Boccioni e Gino Severini.