Libri di Cur Vaccaro
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791220061834 «Ho sposato la vita». Storia di una esistenza appassionata
La chiesa ortodossa russa di Firenze. Ediz. illustrata Vaccaro V. (Cur.) - Sillabe, 1998
La chiesa ortodossa russa di Firenze. Ediz. illustrata - Sillabe
Comunicare con Leon Battista Alberti. Il nuovo collegamento tra il museo Marino Marini e la cappella del Santo Sepolcro Vaccaro V. (Cur.) - Polistampa, 2013
Pubblicazione realizzata per l'evento del 14 febbraio 2013, quando a Firenze saranno messi nuovamente in comunicazione gli ambienti del Museo Marino Marini, ex Chiesa di San Pancrazio, con la vicina Cappella Rucellai, al cui interno è ospitato il Sacello del Santo Sepolcro, opera di Leon Battista Alberti. Il progetto, portato avanti dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le Province di Firenze, Pistoia e Prato in collaborazione col Museo Marini, permetterà una piena fruizione degli ambienti della Cappella recentemente restaurata (prima accessibile solo da via della Spada), consentendo al pubblico di ammirare raffinati manufatti progettati dallo stesso Alberti.Il volume dedica ampio spazio proprio al Sacello, costruito sul modello della Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Commissionata da Giovanni di Paolo Rucellai, l'opera fu conclusa nel 1467, come attesta l'iscrizione latina posta sulla porta d'ingresso.
La chiesa di San Marco a Firenze. Una lunga stagione di restauri Vaccaro V. (Cur.) - Polistampa, 2009
Il volume contiene le testimonianze di coloro che hanno partecipato alla lunga stagione di restauri (2002-2009) della chiesa di San Marco. Dopo un restauro parziale risalente al 1958, il tetto della chiesa non era più stato oggetto di interventi risolutivi volti a impedire le infiltrazioni d'acqua, inconveniente manifestatosi a più riprese, con conseguenti gravi danni alle strutture portanti e al sottostante soffitto ligneo dorato che ospita la grande tela dipinta nel 1725 da Giovanni Antonio Pucci. Nel corso degli attuali restauri si è provveduto a mettere in sicurezza la copertura con una serie di interventi di grande impegno alle capriate quattrocentesche, applicando una tecnica di minimo intervento e procedendo senza lo smontaggio totale del tetto. Mentre si lavorava alle capriate, al piano inferiore del ponteggio è stato eseguito il restauro del soffitto ligneo decorato e dorato, nonché il restauro della tela dipinta con un complesso intervento di recupero conservativo ed estetico molto impegnativo anche per le inusuali dimensioni (oltre 50 mq) e per le difficoltà di movimentazione dell'opera nell'esiguo spazio del cantiere. Durante i lavori sono state fatte due ritrovamenti: raffigurazioni e stemmi dipinti sulle catene delle capriate - prima non visibili perché celati da un tavolato - e l'iscrizione con il nome dell'autore della scultura raffigurante San Zanobi, precedentemente attribuita al Giambologna.