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Di segno in disegno. Viaggio nel laboratorio di Karl Stengel. Ediz. italiana e inglese Stengel C. P. (Cur.) Giannattasio F. (Cur.) Abba V. (Cur.) - Polistampa, 2024
Il catalogo della mostra ospitata dal 4 al 28 aprile 2024 a Firenze, nella Sala delle Esposizioni dell'Accademia delle Arti e del Disegno, riproduce una selezione di dipinti e disegni realizzati dall'artista ungherese a partire dagli anni '60 del Novecento. "Nel disegno e nelle varie tecniche della pittura", scrive Cristina Acidini, "Stengel accoglie la figura umana in una sorta di centralità continuamente messa in discussione, entro un groviglio di segni andanti e ritornanti che smantellano i contorni e negano i volumi. Nei dipinti, spesso, della persona resta una sagoma meramente allusiva, una forma modellata in una sintesi simbolica da idolo preistorico: accenno di corpo, ombra senz'occhi, l'umanità precaria di Stengel ha l'aria di dover resistere fra piogge oblique e turbinanti spirali di segni colorati, come aggredita dagli eventi della grande storia e insieme della propria storia minima d'individuo, solo di fronte ai drammi dell'esistenza". Testi di Cristina Acidini, Andrea Granchi.
Zeichnungs tagebücher-Disegni di diari-Drawings and diaries-Dessins et journaux-Dibujos y diarios Stengel Karl - La Casa Usher, 2020 - Usher Arte. Le Monografie
Zeichnungs tagebücher-Disegni di diari-Drawings and diaries-Dessins et journaux-Dibujos y diarios - La Casa Usher
Karl Stengel. Tra figurazione e astrazione. Ediz. a colori Abba V. (Cur.) - Mandragora, 2022
La mostra Karl Stengel, tra figurazione e astrazione, nelle sale di Palazzo San Giacomo, a Gaeta, porta in primo piano l'opera di un artista dall'identità inconfondibile e tuttavia dalle forti radici culturali nella storia dell'arte del Novecento, dalla sperimentazione informale americana ed europea del dopoguerra guardando indietro all'espressionismo tedesco. Karl Stengel, ungherese, fu prigioniero di guerra in un campo di lavoro forzato in Siberia, dove scoprì la vocazione artistica. Presente nelle sue opere è il richiamo alla letteratura: disegni - in mostra - in cui possiamo riconoscere riferimenti a Blaise Cendrars, Charles Bukowski e autori coevi. O ancora alla musica, con tratti di pastello a olio o pennellate di acrilico che sembrano inseguirsi come le note su uno spartito. Le quarantanove opere selezionate sono testimoni di un percorso tra figurazione e astrazione, che si muove tra opere magmatiche accese di colore puro, silhouette senza volto, disegni di piccole dimensioni, fortemente figurativi.